MESSINA. “Oggi, 24 luglio 2017 nulla sa la città della risposta al Ministero dell’Interno, del rispetto delle richieste formulate dalla Corte dei Conti, della produzione documentale richiesta dai revisori dei conti”. Antonella Russo, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, chiede lumi all’amministrazione su ritardi nell’approvazione dei documenti economico finanziari annuali, e sull’iter del piano di riequilibrio, sul quale il Ministero dell’Interno non ha ancora, dopo tre anni, sciolto le riserve.

La consigliera elenca i punti critici: “Il Ministero dell’Interno, nella recente nota con cui domandava notizie su 24 punti di criticità relative al percorso di risanamento contabile, aveva richiesto la trasmissione, nel perentorio termine scaduto lo scorso 15 luglio 2017, del bilancio consuntivo dell’anno 2016, oltre che del bilancio di previsione 2017/2019, corredati dei pareri e degli allegati previsti per legge. Bilanci che, ad oggi,  non sono stati portati al Consiglio comunale per la relativa approvazione. E’ un dato di fatto incontestabile, quindi, che al Ministero dell’Interno, che darà il parere sul piano di riequilibrio, non siano state fornite tutte le dettagliate notizie richieste sulle misure di risanamento, proprio per l’assenza dell’approvazione dei bilanci previsionale e consuntivo, ampiamente scaduta negli scorsi mesi, ed a motivo del quale il Comune non può adottare impegni di spesa se non strettamente necessari e previsti per legge”.

Non solo: “Il prossimo 31 luglio scade il termine con cui il consiglio comunale deve deliberare sul permanere o meno degli equilibri generali di bilancio. Nella medesima delibera, inoltre, è obbligatorio adottare contestualmente le misure necessarie a ripristinare il pareggio, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di gestione o di amministrazione, per squilibrio della gestione di competenza, di cassa ovvero della gestione dei residui. Entro questo termine devono inoltre essere adottati i provvedimenti per il ripiano degli eventuali debiti fuori bilancio e intraprese le iniziative necessarie ad adeguare il fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione, in caso di gravi squilibri riguardanti la gestione dei residui. L’approvazione di tale importante delibera era stata anche sollecitata dalla Corte dei Conti, sez. giurisdizionale siciliana, con la delibera 911/2016. Entro la data del 31 luglio 2017, pertanto, scade la presentazione dei documenti di contabilità economicopatrimoniale, pur restando inalterati i termini di legge  previsti  per  l’approvazione  del rendiconto, che il nostro Comune non ha ancora deliberato, nonostante la scadenza del 30 aprile. E’ fondamentale l’approvazione di questi nuovi modelli di conto economico e stato patrimoniale, la cui scadenza è ovvio che non sarà rispettata, visto che al 31 luglio mancano solo 7 giorni; significa che tali modelli non potranno essere allegati al rendiconto di gestione 2016, che manca anch’esso”. 

Non mancano poi le richieste dei revisori dei conti del Comune, “i quali con nota del 5 luglio – conclude Antonella Russo – hanno chiesto la produzione di ben 16 documenti mancanti al bilancio di previsione 2017, e con successiva nota del 14 luglio 2017, hanno sollevato più di un dubbio sui dati forniti, tra gli altri, dalla tassa Ecopass, dalla previsione dei fondi di accantonamento e dei servizi a domanda individuale; invitando l’amministrazione comunale a modificare il bilancio di previsione con dati coerenti e aggiornati rispetto a tali aspetti contabili”.

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