Al Vittorio Emanuele, “Per non morire di Mafia” 

 

 

Quando comincia la nuova mafia? Come ha cambiato la vita della Sicilia e dell’Italia? Che cosa ci resta ancora da fare e da sperare per sconfiggerla? Sono solo alcuni degli interrogativi che il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso si pone nel suo libro “Per non morire di mafia”, che verrà riproposto in versione teatrale da Sebastiano Lo Monaco questa sera, alle 21, al Vittorio Emanuele, 

Se Falcone e Borsellino teorizzarono che per combattere la mafia è necessario conoscerla, il loro “erede”, a propria volta impegnato da trent’anni contro la criminalità organizzata, aggiunge che oggi per contrastare la mafia è indispensabile avere la percezione esatta della sua pericolosità. Pietro Grasso ripercorre le stagioni della guerra alla cupola siciliana in modo schietto, affrontando i legami tra mafia e politica, gli scontri all’interno della magistratura, le carenze legislative e gli intrecci attuali con la ‘ndrangheta e la camorra, per individuare le strade e gli strumenti che ci permetteranno di non morire di mafia e di non sottometterci al suo potere.

“Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l’ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli duramente domani, con una mafia sempre più forte, con cittadini sempre meno liberi”. (Pietro Grasso)

 

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