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Udienza preliminare il 12 aprile per l’ex ragioniere generale del Comune di Brolo, in seguito alla richiesta di rinvio a giudizio. L’oggetto delle indagini riguarda la produzione, da parte di Arasi, di una falsa reversale, da 1,990 euro, con la quale si abbonavano canoni idrici non pagati 

Dopo aver licenziato i due direttori artistici Ninni Bruschetta e Giovanni Renzo, Jervolino ha esitato una delibera in cui si ricercano direttori artistici per musica e prosa, e due esperti in danza e arti visive. Che vogliano lavorare gratis

Slitta al 21 febbraio il via alla discussione in aula all’Ars della manovra finanziaria, prevista per il 14 febbraio “Questa finanziaria va approvata subito – ha detto crocetta, sollecitando il voto – non si può bloccare il governo della Regione dietro la questioni dei partiti”

Ad appena una settimana dalla condanna per detenzione di esplosivo, il supertestimoner della trattativa stato-mafia incassa una seconda condanna. Questa volta Ciancimino becca tre anni e mezzo di reclusione per calunnia ai danni di un agente segreto dell’Aisi (agenzia informazioni e sicurezza interna)

Ritenuto il reggente dell’omonima cosca, è stato arrestato dai carabinieri nell’appartamento di Gioia Tauro in cui si nascondeva. Era latitante da luglio 2016, data in cui la Dda ne aveva chiesto l’arresto per associazione mafiosa e traffico internazionale di droga

Mentre i colleghi di giunta sfilavano al fianco del primo cittadino nella manifestazione per ribadire la fiducia al sindaco, l’assessore al Bilancio del Comune di Messina era a Rimini a una convention del Pd. Dal palco, Accorinti ha ringraziato tutti tranne lui, senza nemmeno nominarlo.

La casa di produzione della nota Pr ha creato confusione nel corso della prima seduta di gara per l’assegnazione della gestione della prossima edizione del Taormina Film Fest. La proposta della Agnus Dei Production, spedita via pec, sarebbe arrivata infatti con mezz’ora di ritardo.  Il Comitato TaoArte chiederà adesso un parere legale per la prosecuzione della procedura.

Il centrocampista rumeno, cinque presenze in questo campionato con il Messina, non è certo un campione di diplomazia. Dopo l’annuncio ufficiale della risoluzione consensuale con i giallorossi (andrà al Taranto) si è congedato con un post su Facebook dai toni piuttosto piccati: “Ciao Messina! Questa società di m…. non vale la pena a tifosi!”. Chapeau. 

Altra grana per l’ex deputato regionale, accusato di voto di scambio. Dopo le accuse di Giuseppe Tantillo del Borgo Vecchio, un altro pentito, Vincenzo Gennaro, tira in ballo il politico per una vicenda del 2013: Ferrandelli sarebbe stato interessato dal sindaco Antonino Parisi per sistemare una pratica amministrativa, forse una concessione edilizia.

La Cassazione ha confermato la condanna a tre anni per possesso di esplosivo. Già nel 2011 era stato condannato a due anni e otto mesi per il riciclaggio del tesoro del padre (ex sindaco di Palermo), e si era valso dell’indulto. Questa condanna potrebbe però costargli il carcere