Fortunata Caminiti

MESSINA. Un’operazione di estrema pericolosità e delicatezza proprio agli imbarcaderi della Caronte.

I carabinieri del comando provinciale di Messina, guidati dal maggiore Paolo Leoncini, si sono mossi tra le macchine con grande attenzione. Perché dopo mesi di pedinamenti avevano certezza che sul traghetto sbarcato nella notte tra venerdì e sabato, viaggiava Fabrizio Ceccio, latitante da quando nel 2013 era emerso il suo ruolo di spicco in un grosso giro di truffa dedito soprattutto alla compravendita di automobile rubate.

Fabrizio Ceccio

Ceccio, messinese ma nato ad Acireale, era assieme alla compagna, Fortunata Caminiti, pregiudicata messinese 48enne. Entrambi armati, con una calibro 22 e una calibro 9, entrambe con cane armato, colpo in canna, e matricola delle due calibro resa illeggibile da un’abrasione (solitamente sono armi utilizzate per gli omicidi). i due sbarcavano a Messina dopo che lui aveva trascorso la latitanza a Gargagno. Per Ceccio la misura cautelare era scattata scattata con l’operazione Clone della polizia di Messina era poi diventata definitiva ad aprile scorso. Sono stati sottoposti entrambi ad arresto per detenzione di porto illegale di arma con matricola abrasa, porto di munizionamento da guerra. Per Ceccio la detenzione per truffa e associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

 

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