MESSINA.  La Pro Loco Capo Peloro traccia un bilancio del Capo Peloro Fest 2017 che ha animato la spiaggia che guarda negli occhi la Calabria, si adagia sullo Stretto ed è contrassegnata dal Pilone, l’alto elettrodotto dell’Enel. Due giorni, il 17 e 18 agosto, con lo sguardo dritto al futuro ed a tutti i nuovi progetti in cantiere, il viscerale attaccamento alla terra d’origine e la voglia di condividere momenti di bellezza e puro divertimento.

IL FEST ED IL SUO GRANDE TEAM: Organizzazione impeccabile e massiccia affluenza per uno degli eventi più attesi dell’estate messinese che, in questa terza edizione, si è fatto in due. Due giorni di intenso programma hanno coinvolto il pubblico già a partire dal pomeriggio: non solo giovani e giovanissimi trascinati dal ritmo e dalla buona musica, ma intere famiglie ed un considerevole numero di bambini frementi per l’uscita del numero zero di Capitan Peloro, nuovo eroe nostrano in difesa del nostro mare.  Giovedì 17 e venerdì 18, la meravigliosa spiaggia in riva ai due mari ha assunto i contorni di una grande arena d’arte e di festa: nient’altro che Capo Peloro Fest, che nelle sue tre edizioni ha coinvolto più di 20.000 persone attraverso web, social network e stampa, con più di 3000 presenze per edizione e, sul territorio, un indotto che supera i 100.000 euro; un evento totalmente no profit e ad ingresso gratuito, organizzato con il contributo della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana ed il patrocinio del Comune di Messina e del suo Assessorato alla Cultura. Sette amatissime band, artisti di strada, esposizioni artistiche di 30 artigiani, esposizioni di pittori e fotografi, quattro punti ristoro, dirette web e radiofoniche, tornei medievali organizzati dall’associazione Cuore di Drago: questo e tanto altro nel  programma volto ad un ampliamento dell’offerta culturale, nato dalla direzione artistica di Nello Cutugno e Paolo Alibrandi, rispettivamente Presidente e Segretario della Pro Loco Capo Peloro. Al loro fianco, tutto il direttivo, un team instancabile di persone innamorate di questi luoghi e della loro storia, motivati dal desiderio di instillare la stessa amorosa scintilla in chiunque a Capo Peloro viva stabilmente o sia solo di passaggio. Fondamentale anche il contributo degli Scout del gruppo Ganzirri 1, sempre sensibili, puntuali ed in stretta collaborazione con la Pro Loco. 

PRIMO GIORNO DEL FEST. Ad inaugurare musicalmente il Fest, giovedì 17, l’energia ed il divertimento del genere Reggae/Dub grazie alla giovane associazione “Pangea” con la presenza di gruppi siciliani di spicco a livello regionale e nazionale come i Raggae Connection e Triska  & The JahJaha. A seguire i Rumble in The Jungle, Francesco Tizianel, i Big Mimma con la presentazione del loro nuovo album, la partecipazione del movimento catanese Weak e di uno dei fondatori del Pop-Up Sicily Market sbarcato qualche mese fa a Londra, e Paul Ursin, DJ e produttore nativo di Capo Peloro,  attualmente impegnato in un tour internazionale.

SECONDO GIORNO DEL FEST. Venerdì 18, il Cinema sotto le stelle ha trasformato la spiaggia in un unico grande tappeto di spettatori, per la proiezione di “Non è un paese per giovani” di Veronesi. Tra gli interpreti della pellicola cinematografica selezionata anche il concittadino Nino Frassica, coinvolto dagli organizzatori del Fest che, insieme al film, hanno regalato agli spettatori anche la visione del  video ” A Mare di Gioca” con le musiche di Tony Canto, in perfetta linea con le tematiche care alla manifestazione .  La grande musica ha accompagnato anche la seconda ed ultima giornata con Raco e la sua terra, The Trip Takers, i Ka Jah City reduci dal secondo posto al Festival Bababoom, il cantautore Turè Muschio ed i QBeta, la band di maggiore rilievo di questa edizione 2017 che ha ospitato sul palco tutti i ragazzi della proloco sottolineando la valenza del loro lavoro.

CAPITAN PELORO. Nel pomeriggio di Venerdì 18 è stato presentato il numero zero del fumetto dedicato a “Capitan Peloro”, l’antico mito che diventa super eroe, concepito dalla fantasia di Nello Cutugno e Lelio Bonaccorso con le sceneggiature di Barbara Buceti e disegnato dallo stesso Lelio Bonaccorso, artista messinese ormai affermato a livello internazionale. Tirato in mille copie, ideato e prodotto dalla Pro Loco Capo Peloro, il fumetto è già arrivato nelle case degli strettesi insieme a la Gazzetta del Sud dello scorso weekend di sabato 12 e domenica 13 agosto. Lelio Bonaccorso, in una recente intervista, ha sottolineato la valenza culturale del fumetto e del personaggio Fapitan Peloro, al fine di sensibilizzare, attraverso l’identificazione con un capitano coraggioso, alla tutela e alla conservazione di uno dei beni più preziosi di cui ci ha beneficiato Madre Natura, il Mare. 

ARTE E DAILY EXPERIENCES. Sulla spiaggia, paesani e turisti hanno potuto ammirare l’istallazione dell’artista messinese Nuuco (residente da oltre 10 anni tra  Londra  e Madrid), supportato  dai ragazzi di Fuori di Me: dalla raccolta dei materiali di scarto presenti in riva al nostro mare, è nata un’opera raffigurante la pesca, un modo artisticamente duro di porre l’accento sul selvaggio inquinamento di mari e litorali.  Di Nuuco anche una interessante mostra fotografica all’interno del Museo Macho, aperto gratuitamente ai visitatori nei giorni del Fest. Coloratissima e caratteristica, la performance  dello street artist internazionale “Gonzalo”, proveniente dal Cile. Di grande professionalità e riscontro, anche il lavoro di ricerca sul ritratto  fotografico  che miscela i moderni file digitali con un’antica tecnica di stampa come la Cianotipia, realizzato da Palermofoto/Acsi. Durante i due giorni del Fest, inoltre, sono stati effettuati tour subacquei con i ragazzi di Ecosfera, tour in barca, “La rotta di Ulisse” (traversata dello Stretto tra Scilla e Cariddi), visita al Lago grande Ganzirri alla scoperta della vongola autoctona e Sup experience con i ragazzi di Winsurf Club Messina.

RIVALUTAZIONE AREA SEA-FLIGHT. Al centro delle riflessioni e dei confronti di questi due giorni e dal discorso di chiusura del presidente Nello Cutugno, emerge il desiderio di una partecipazione più attenta ed attiva da parte delle istituzioni tutte, per riuscire, nel tempo, a valorizzare e restituire alla cittadinanza, i luoghi dimenticati nel territorio, tra tutti l’ex area Sea-Flight e l’area adiacente al pilone che, ad oggi, versano in stato di totale abbandono. Nonostante l’impegno costante che su questo fronte ha già prodotto risultati come per esempio la bonifica della piazza del Lanternino con il progetto “Panchine Letterarie”, l’adozione di alcune aiuole e le costanti campagne di sensibilizzazione su spiagge ed intorno ai due Laghi, c’è tanto, troppo ancora da fare.  A raccogliere l’appello, l’Assessore alla Cultura del Comune di Messina Federico Alagna che rilancia così sui social:”(ri)avviamo una discussione seria, già dai primi giorni di settembre, tra comunità cittadina e istituzioni, a cominciare da uno dei simboli di quel “potrebbe essere…” che purtroppo negli anni è diventato un mantra della nostra città. Non lo so se per la prossima estate ce la faremo a restituire l’ex Sea Flight alla città. Però possiamo e dobbiamo provarci, insieme”.

La galleria delle foto di Sara Cucè

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