Di Andrea Denaro

PALERMO. Una ciclostaffetta di circa 40 km per l’abbattimento delle barriere, un percorso sensoriale allestito anche per i disabili e il progetto di un sentiero percorribile anche in carrozzina, seguito dalle esperienze di provare veicoli e bici innovative per i portatori di difficoltà motorie. Queste le emozioni della seconda giornata del “Break the limit – il turismo oltre le barriere”, la manifestazione promossa dalla fondazione “Villa delle ginestre” in collaborazione con l’Ente “Parco delle Madonie”, l’Asd “Il vento in faccia”, l’Asd “Cicloturistica Castanea” e “Radiamatori uniti del Mediterraneo”.

La giornata è iniziata con l’allestimento di un percorso sensoriale a Polizzi Generosa e con la partenza della ciclostaffetta intorno alle 9:30  a Petralia Soprana, dopo la foto di gruppo e l’urlo dello slogan: “Abbattiamo le barriere!”

I ciclisti hanno percorso circa 13 km, passando anche per Petralia Sottana, per arrivare a Castellana Sicula, dove ad accoglierli vi erano i cittadini con l’amministrazione comunale.

“La partecipazione al progetto è stata puramente naturale – ha affermato il sindaco Francesco Calderaro -, essendo in sintonia con quello che è il nostro progetto politico. Spesso si fanno lavori senza pensare se per un disabile in carrozzina possano risultare dei limiti, ma il nostro impegno politico sarà quello di effettuare delle spese infrastrutturali che pensino anche a loro“.

Dopo essersi radunati tutti e aver fatto una breve pausa, ci si è subito diretti verso il museo civico di Contrada Muratore, accompagnati dal sindaco in bici.

Lì vi è stato un abbattimento di barriera con un percorso chiamato “Delle pietre e l’acqua”, reso fruibile con la carrozzina; e, successivamente, si è proseguito con la visita guidata del luogo diviso in due sessioni separate: la zona etno antropologica e quella relativa alla villa patronale di epoca romana.

A fare da guida, Tommaso Di Prima, presidente del consiglio comunale: “Il museo era già allibito per la visita dei portatori di handicap, è una forma di turismo innovativo che abbatte le barriere”.

Nel frattempo, a Polizzi, è stato allestito per tutta la mattinata un percorso sensoriale a cui ha partecipato una comunità di ragazzi aventi la sindrome down, e a cui erano presenti il vice sindaco Patrizia Lipani e gli assessori Barbara Curatolo e Sandro Silvestri.

È un percorso altamente straordinario”, ha affermato l’assessore Curatolo dopo averlo provato. “Avevo gli occhi bendati e pensare che c’è gente che solo con il tatto riesce a capire cosa sta toccando è emozionante. […] Avere questi strumenti di immedesimazione è fantastico, prendi coscienza di questa realtà nuda e cruda. Noi siamo il nulla davanti a tutto ciò, ma questo nulla può aiutare questa gente a vivere meglio. Loro sono la gioia”.

All’ora di pranzo, l’appuntamento per entrambi i gruppi è stato nell’area attrezzata di “Sanguisuga” a Polizzi Generosa dove, ad aspettare, c’erano il vice sindaco, l’assessore Sandro Silvestri e gli studenti dell’Istituto tecnico per geometri (aggregati alla scuola “Pietro Domina”) che hanno presentato il plastico di un progetto intitolato “Un parco per tutti“, per la realizzazione di un sentiero accessibile all’interno dell’area in cui, secondo il progetto, sarebbe prevista l’implementazione del linguaggio braille (per i non vedenti), insieme ad un punto panoramico dotato di drone automatizzato per una visione del paesaggio a 360°. “Era giusto che l’area fosse accessibile a tutti, non solo a noi”, hanno affermato i ragazzi.

Successivamente, ci si è diretti tutti nuovamente al centro di Polizzi Generosa, a piazza Belvedere, dove altri hanno potuto affrontare il percorso sensoriale e dove Francesca, una non vedente che ha partecipato anche al “Giro dei due Mari con Marzia” su un tandem, ha provato “La Marzia”, seguita da Sonia, una ragazza di Palermo con delle difficoltà motorie.

“Non ho mai portato la bici perché pensavo di non esserne capace e di essere io a non sapere pedalare. Avevo scoperto di una bici fatta proprio per me e quando mi è arrivata non sono riuscita ad usarla, così mi sono scoraggiata”, ha raccontato Sonia che, dopo essere salita sulla bici di Marzia insieme al suo ragazzo Angelo, si è ricreduta: “Voglio imparare ad andare in bici!”.

Inoltre, prima di abbandonare la piazza, Salvo Campanella, il ragazzo in handbike, e Marzia hanno fatto un giro sulla “Jolette”, un particolare mezzo ad una ruota che, grazie all’ausilio di altri due soggetti (davanti e dietro) permette di trasportare i disabili lungo sentieri di montagna.

A seguire, la visita della chiesa madre di Santa Maria Maggiore, del “Museo del giocattolo e libro antico”, entrambi accessibili anche ai disabili, e la cena presso la struttura geodetica di Castellana Sicula.

Tutte le attività sono state realizzate con il supporto della scorta tecnica “ASD Motostaffette Sicilia“, della croce Rossa di Castellana Sicula, del Paim e dell’Istituto alberghiero “Pietro Domina” di Petralia Sottana, con cui l’ “Ente Parco delle Madonie” ha stretto un accordo di alternanza scuola – lavoro per il pranzo e per la cena.

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