MESSINA. «Non sono state affatto sgomberate 50 bancarelle, come ha scritto il sindaco e come è stato riportato sulla stampa: si tratta solo di una fake-news». Si tinge di giallo il “blitz” del sindaco Cateno De Luca a Torre Faro dopo lo scontro fra il primo cittadino e l’ormai ex comandante dei Vigili Calogero Ferlisi (adesso è dirigente del dipartimento Demanio e Patrimonio), che racconta la sua versione dei fatti in merito all’allontanamento degli ambulanti nel corso della festa religiosa del 19 agosto. «Una relazione dell’Annona e diversi video lo dimostrano: tutto ciò che è stato fatto è far spostare qualche ambulante e allontanare degli extracomunitari», spiega il Generale, incredulo per il provvedimento disciplinare a suo carico che a suo dire distorcerebbe la realtà dei fatti. Immediata la replica del primo cittadino, che in un primo momento aveva preferito mantenere un doveroso riservo sul contenuto del provvedimento disciplinare, “a tutela dell’immagine del Comune di Messina e dello stesso Ferlisi”: «Domani – spiega il primo cittadino – pubblicherò la copia della querela per diffamazione che i miei legali stanno predisponendo sulla scorta della versione dei fatti falsi resi pubblici anche a mezzo stampa dal signor Ferlisi».

«Tutto è iniziato in mattinata, quando mi trovavo sulla Tommaso Cannizzaro insieme all’assessore Salvatore Mondello per interdire un tratto di strada a causa della resina degli alberi – spiega Ferlisi –  Alle 14:30 Mondello riceve una telefonata dall’assessore Dafne Musolino in merito alla questione ambulanti a Torre Faro, con conseguente convocazione alle 16:30 in zona nord. Alle 16 una seconda telefonata dai toni accesi: “Non ha visto che sul profilo Facebook del sindaco l’incontro è stato anticipato?”, mi viene detto. Ma io posso mai fare affidamento a ciò che viene scritto sui social?»

Disguidi a parte, dopo aver sollecitato tutte le forze dell’ordine, Ferlisi e il sindaco si incontrano quindi a Faro, dove si svolge il faccia a faccia. «De Luca – sostiene Ferlisi – ha iniziato a dire di sequestrare tutto, salvo poi decidere di dissequestrare della merce a sua discrezione, decidendo di sua sponte chi far sgomberare e chi no. Prima ha fatto sequestrare della merce, poi alcuni ambulanti hanno reagito oppure gli hanno detto di averlo votato e lui è tornato su suoi passi. Oltre a ciò, ha iniziato a deridermi davanti alle telecamere, agli ambulanti e alle persone presenti, offendendo la dignità del Corpo e gettando fango sui miei uomini. Non è compito del sindaco decidere cosa va sequestrato e cosa no, ma della Polizia municipale, mentre De Luca ha preteso che fossero rispettate le sue direttive»

«Subito dopo  – conclude – ho chiamato da parte il sindaco, lontano dalle telecamere, per dirgli di non permettersi più di trattarmi in quel modo e che non fosse legittimato a fare sequestri, perché la legge non glielo consente. Infine gli ho preannunciato che avrei presentato una richiesta di trasferimento all’avvocatura».

Del tutto diversa, invece, la versione del Sindaco, almeno da ciò che si evince dalle violazioni contestate a Ferlisi, fra le quali presunte “gravi irregolarità e inosservanze nell’adempimento dei propri compiti” e “abbandono immotivato e plateale, compromettendo innanzi alla pubblica opinione il prestigio dell’Autorità politica”. Come detto, il primo cittadino denuncerà Ferlisi per diffamazione a mezzo stampa, mentre l’ex comandante ha già dato mandato all’avvocato Giovanni Quartarone di procedere per vie legali. 

 

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emmeaics
emmeaics
30 Agosto 2018 13:06

Sindaco De Luca le sue piazzate stando cominciando a dar noia un po a tutti, non solo a chi non la ha votata, invece di fare proclami, annunciare querele, si metta finalmente al lavoro per la città e la comunità, la campagna elettorale è finita da un pezzo, ora vogliamo vedere risultati.

Stefano La Rosa
Stefano La Rosa
30 Agosto 2018 16:08

Ma così si governa un comune?

antonino
30 Agosto 2018 19:33

Forse è arrivato il momento di dare basta a queste pagliacciate? La città non merita questa vergogna.