MESSINA. Dopo le dichiarazione dell’assessore regionale Marco Falcone (che giusto ieri aveva annunciato l’intenzione di porre la “prima pietra” nel 2023) e quelle dei giorni scorsi di Delrio, Gentile (Rfi) e Armani (Anas),  il Ponte sullo Stretto torna protagonista assoluto della campagna elettorale. Ad alimentare il dibattito sulla grande opera di Messina è infatti Silvio Berlusconi, che nel corso di un intervento a Telelombardia ha rispolverato un suo vecchio pallino, considerato dall’ex premier una priorità assoluta per risollevare le sorti della regione e del Sud Italia.

“Sono stato in Sicilia e ho trovato un disastro, è una regione in agonia – ha commentato il Cavaliere – Serve un grande piano per il sud, soprattutto per le infrastrutture. Un piano Marshall apposta per la Sicilia. Il ponte sullo Stretto è la prima cosa da fare. Fosse per noi l’avremmo già fatto. Quando è arrivata la sinistra al governo, con il ministro Antonio Di Pietro, per non fare in modo che passasse alla storia come il ponte di Silvio, hanno pagato un mare di penali alle imprese con cui avevamo fatto gli appalti”.

A rilanciare l’eterna idea di un collegamento stabile fra la Sicilia e il resto dello Stivale, nei giorni scorsi, erano stati gli amministratori delegati di Rfi, Maurizio Gentile, e di Anas, Gianni Vittorio Armani, il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio e la giovane candidata di Forza Italia Matilde Siracusano. 

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emmeaics
emmeaics
6 Febbraio 2018 9:01

ancora col ponte, ma mi consenta ex cavaliere berlusconi, dove li troverebbe i soldi ?