“Basile a Germanà: ‘Mili non è materia da propaganda. Non crei allarmismi, lo sfido a un confronto pubblico”.
In merito alle dichiarazioni del senatore Germanà si ritiene necessario chiarire quanto segue: 

MESSINA. Prosegue, dopo il botta e risposta di ieri, il confronto a distanza fra il sindaco di Messina Federico Basile e il senatore della Lega Nino Germanà, con il primo cittadino che risponde alle dichiarazionidel rappresentante del Carroccio contro l’impianto di frazionamento dell’umido di Mili, che la Lega chiama “bomba ecologica” (qui l’articolo).

«Innanzitutto l’opera è stata progettata ed appaltata dalla SRR Messina Città Metropolitana e non dal Comune di Messina. Il progetto di Mili risulta approvato da tutti gli organi preposti in materia ambientale, compresa la VIA, valutazione di impatto ambientale, oltre che dal Dipartimento Acqua e Rifiuti, che sono di competenza regionale, quindi di certo non vicina alla SRR o al comune di Messina – precisa Basile – Anzi, la Regione Siciliana ha cofinanziando l’intervento con circa 5 milioni di euro, considerandolo prioritario ed ambientalmente compatibile Il progetto è stato redatto secondo le più avanzate tecnologie di digestione anaerobica della frazione umida con ogni cautela possibile e immaginabile per l’ambiente circostante».

«Inoltre, non risulta al vero la critica sulle distanze minime dal centro abitate perché l’area dove sorgerà l’impianto è già urbanisticamente compatibile con quanto previsto in progetto e quindi non necessita dei 3 chilometri dai centri abitati – asserisce il primo cittadino – Impianti del genere, inoltre, sono presenti nei centri abitati di città simili a Messina (vedi Salerno ad esempio) senza che alcuna emissione odorifera venga percepita dalla popolazione. Le procedure espropriative sono atti amministrativi che proseguono normalmente per un iter che ha visto la richiesta di sospensione bocciata dal TAR e quindi al momento nessuno stop si può prefigurare. Questo si doveva per assoluta correttezza di informazione nei confronti dei cittadini che al di là oggi del clima che si vuole creare attorno all’operato della mia amministrazione sanno benissimo che abbiamo sempre agito nella massima trasparenza e correttezza».

«È evidente che il senatore Germanà e il suo partito abbiano percepito che per loro non tiri una buona aria, se sono arrivati a ricorrere persino a questi espedienti, generando inutili timori tra i cittadini. Alimentare paure per fini politici è una delle pratiche meno dignitose per chi ricopre un ruolo pubblico – attacca Basile –  Eppure, leggendo il comunicato del senatore Germanà, si comprende come si sia disposti persino a questo pur di giustificare la propria esistenza politica. Del resto, da chi ha pubblicamente dichiarato che il ponte viene prima degli ospedali non ci si può aspettare altro. Abbiamo già illustrato in Consiglio comunale ogni aspetto di questo progetto, che è tutt’altro che una “bomba ecologica”».

«Comprendo, però, che il senatore possa non aver seguito il dibattito o che non gli siano state riferite correttamente tutte le informazioni. Lo sfido dunque a un confronto pubblico. Ci spieghi anche come sia accaduto che si sia scoperto improvvisamente difensore, o presunto tale, dell’ambiente. E perché sul Ponte sullo Stretto si limiti a slogan preconfezionati, mentre oggi su Mili diventa ambientalista militante – conclude il sindaco di Messina – Viene quasi da chiedersi se dietro il suo nervosismo non vi sia piuttosto la pressione di certe lobby che, sul sistema dei rifiuti, hanno costruito per anni le proprie fortune sulle spalle dei siciliani. Domanda legittima, no?»

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