MESSINA. Era stato annunciato tre mesi fa, in piena campagna elettorale per le europee, si materializzerà “nei prossimi giorni”. Il pugno duro dell’amministrazione verso barche, verricelli e trattori sulla spiaggia (legge dello stato, non dell’amministrazione, che si limiterà a far rispettare), inizia a stagione balneare già abbondantemente iniziata, con un “blitz” del sindaco Cateno De Luca di stamattina.

Questa mattina, insieme all’assessore all’Ambiente Dafne Musolino, alla Polizia Municipale Sezione tutela e decoro, la Capitaneria di Porto e la consigliera Mariagrazia Interdonato della MessinaServizi siamo andati a Torre Faro a verificare la situazione che ci è stata segnalata da numerose persone: le calette alle spalle di via Primo Palazzo sono invase da barche, cavi tesi, verricelli, e regna un senso generale di abbandono – ha scritto De Luca – In queste condizioni non è possibile neppure fare arrivare i mezzi della MessinaServizi per eseguire la pulizia della spiaggia“. Dalle foto, infatti, si nota come non sia stata effettuata alcuna pulizia, nè tantomeno la scerbatura, che sarebbero dovute essere effettuate già da tempo.

 Oltre alla constatazione dello stato di fatto, uguale se non peggiore rispetto a tre mesi fa, quando si erano annunciati provvedimenti, che avevano scatenato le inevitabili polemiche, c’è stato anche un sequestro. Il primo di molti, ha spiegato il sindaco. “Intanto abbiamo prelevato un verricello abusivo che costituiva un pericolo e una occupazione abusiva dell’arenile. Abbiamo anche accertato due costruzioni abusive sulle spiaggia per le quali la Polizia Municipale Sezione Tutela del Territorio procederà al sequestro. A seguire abbiamo verificato la situazione a Sant’Agata in via A. Caporal (nel tratto di arenile dal distributore di carburante fino alla Chiesa di Sant’Agata) dove sono stati censiti i trattori, i carrelli e i verricelli installati sulla spiaggia per i quali si procederà nei prossimi giorni al sequestro. Abbiamo trovato pure una palafitta sulla spiaggia e una serie di copertoni che sono un’offesa al nostro mare e alla bellezza della nostra costa”., ha concluso De Luca.

Ad aprile, il Comune aveva imposto la “targa” anche alle imbarcazioni inferiori ai dieci metri, per cui non è prevista l’iscrizione al Registro Navale italiano, istituendo il Registro comunale dei natanti e imbarcazioni non soggetti all’obbligo di iscrizione al RINA, il registro navale italiano, per le barche attualmente in uno stato di violazione della normativa riguardante i tiranti in secco sull’arenile. Non si ha notizia dell’esito dell’ordinanza.

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Stefano La Rosa
Stefano La Rosa
30 Luglio 2019 17:52

SAREBBE PIÙ OPPORTUNO PRIMA TOGLIERE L’IMMONDIZIA CHE QUESTA’ANNO È. ABBONDANTE!