MESSINA. «Dopo 7 giorni di sciopero della fame, oggi abbiamo deciso di amplificare ulteriormente la nostra protesta recandoci a Roma, direttemante a Palazzo Chigi. Insieme all’Artista Sandra Milo e al delegato provinciale di Brescia di Autonomi e Partite Iva  Yuri Carnevali, abbiamo avuto l’opportunità di presentare al Premier Giuseppe Conte le nostre proposte per far fronte ad una crisi che coinvolge tutte le Imprese d’Italia. Non esiste nord e sud in questa situazione perché siamo tutti sulla stessa barca». È quanto si legge in una nota del presidente di “Missione Messina” ed ex consigliere comunale Santi Daniele Zuccarello, coordinatore provinciale di “Autonomi e Partite Iva Messina”.

Tre le proposte presentate al Presidente del Consiglio dei Ministri: l’abolizione delle tasse statali sulle bollette della luce e del telefono, con la richiesta di pagare solo il costo del consumo;  un condono tombale delle tasse per il 2020 (“Se non abbiamo lavorato non possiamo pagare tasse e imposte relative a quel periodo né, tantomeno, possiamo pagare quelle dei mesi successivi in quanto bisogna attendere prima di riavviare un’impresa al 100%”); una iniezione di liquidità con dei prestiti a fondo perduto.

«Proprio su questo ultimo punto – dichiara Zuccarello – ho formulato una critica costruttiva riguardo l’attuale normativa che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha valutato con interesse, affermando che, molto probabilmente, doveva rivedere la questione “Prestiti a Fondo Perduto” e che la mia tesi era esatta e dava molti spunti d’interesse per delle modifiche immediate. Sono molto soddisfatto di questo incontro perché, grazie ad Autonomi e Partite IVA, sono riuscito a rappresentare tutte quelle piccole e medie imprese che ogni giorno cercano soluzioni per tenere aperta la propria attività», conclude. 

 

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