MESSINA. Il comune di Messina riprende le fila del discorso interrotto due anni fa sulla liberazione del litorale dalle imbarcazioni, quando con un “avviso” prima, e una delibera di giunta dopo, l’amministrazione di Cateno De Luca aveva dichiarato guerra a barche, verricelli e trattori sulla spiaggia (in realtà una legge dello stato, quella che vieta la permanenza delle imbarcazioni sui litorali): guerra che si è fermata sulla carta e non è andata granchè avanti. E adesso l’amministrazione ci riprova.

E’ stato infatti nominato il rappresentante unico del procedimento per il “servizio di rimozione e smaltimento delle barche abbandonate lungo le spiagge del comune di Messina”: servizio che dovrebbe essere assicurato dalla partecipata MessinaServizi, che “ha manifestato disponibilità ad eseguire la rimozione e l’avvio allo smaltimento dei rifiuti natanti abbandonati nelle aree demaniali marittime, individuati dalla P.M. di concerto con gli Organi competenti, e dei beni mobili che occupano abusivamente il litorale marittimo”.

L’iniziativa, che due anni fa, all’annuncio, era stata contestatissima, e che si era risolta in un nulla di fatto, rientra nell’ambito dei servizi ambientali “aspettando la bandiera blu”. Secondo l’amministrazione, “nel corso dei controlli eseguiti dalla Polizia Municipale di concerto con gli organi competenti nelle aree Demaniali lungo il litorale marittimo, sono stati avvistati diversi natanti e beni di servizio, in condizioni di abbandono, tale da rendere legittima la classificazione dei medesimi, come rifiuti, che occupano abusivamente il litorale marittimo”.

Stavolta “è intendimento dell’Amministrazione, che sia emessa avviso/ordinanza, affinché tutti i proprietari di natanti e beni di servizio mobili di qualsiasi natura, che occupano abusivamente il litorale marittimo, in condizioni di palese degrado, provvedano alla loro rimozione, informando i medesimi proprietari che, in caso di inerzia, tali rifiuti saranno rimossi e smaltiti”.

Proprietario delle aree in cui sono ricoverate (o abbandonate) le barche è il Demanio marittimo, quindi l’assessorato all’Ambiente della Regione Siciliana. Poco male, spiegano dall’amministrazione. “E’ necessario comunque procedere alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti natanti abbandonati lungo i litorali del Comune, qualora il responsabile dell’abbandono ed il soggetto proprietario del sito non provvedano, fatta salva la successiva rivalsa nei loro confronti per il recupero delle somme anticipate“, spiega la determina

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