MESSINA – Tutto fermo nel Pd in questi giorni, in attesa di capire da che parte soffia il vento di Beppe Picciolo, che viene tirato dalla giacchetta dai suoi per voltarsi verso il centrodestra che schiera Dino Bramanti. A fare qualche resistenza i ben informati dicono sia proprio lui che vorrebbe restare nel centrosinistra ma pare non gradisca il nome di Antonio Saitta.

Il candidato sindaco del Pd potrebbe infatti essere l’ex vicesindaco di Francantonio Genovese. Ma il nome sul tavolo del Partito democratico non è stato mai ancora ufficializzato. E si dibattono le diverse anime del Pd, in questi giorni di stop, dovuto anche al lutto del deputato Pietro Navarra (a cui martedì notte è venuta a mancare la madre), tra queste Felice Calabrò, che pare sia disposto ad accettare di buon grado una candidatura di Saitta, e Francesco Palano Quero, già candidato alle primarie del Partito di Renzi nel 2013, il presidente del IV quartiere sarebbe pronto alla candidatura come primo cittadino.

Nell’impasse del Pd, Leu spinge per candidare una donna, e non una qualunque: si tratta di Maria Flavia Timbro che per un soffio non è stata eletta alla Camera. Quel soffio ha un nome e cognome: Guglielmo Epifani. L’ex segretario della Cgil al quale Claudio Fava aveva lanciato un appello per chiedere che rinunciasse al seggio di Messina in favore dell’avvocata messinese. Con Giuseppe Grioli candidato alle Regionali e Maria Flavia alle Politiche quest’area ha mostrato di godere di un buon consenso cittadino che al Pd farebbe di certo comodo. Per questo c’è chi ha pensato di candidarla in tandem con Saitta.

Nell’attesa che il centrosinistra converga verso una soluzione comune, i Cinquestelle si presentano alla città con un evento di certo inedito: “Quest’anno la redazione del programma, con il quale ci presenteremo alla competizione elettorale – avvertono in un manifesto – avverrà grazie al contributo di tutti voi: ci ritroveremo nelle piazze di tutti i quartieri, dal 7 al 22 aprile e scriveremo insieme il programma di governo di Messina. Decideremo il futuro della nostra città e lo faremo insieme, nessuno escluso. Ognuno di noi sa che questa volta sarà differente e la differenza puoi farla anche tu”.

Il Movimento di Di Maio che schiera insolitamente un candidato non giovanissimo, ovvero l’ex capo del Genio civile, Gaetano Sciacca, ha già pronto un tour di due settimane in tutte le piazze dei quartieri messinesi.

Mentre sabato mattina, Dino Bramanti si presenterà alla città. Come già hanno fatto Cateno De Luca, Pippo Trischitta, Santi Daniele Zuccarello, e in video pure Renato Accorinti (che da poco ha incassato il sostegno anche di Sinistra italiana).

Incerta sembra essere ancora la candidatura di Emilia Barrile, che potrebbe essere l’unica donna nel pur vasto panorama cittadino.

Quel che pare prevedibile sin d’ora è che il futuro sindaco verrà fuori al secondo turno. Quest’anno, infatti, vista la modifica della legge elettorale, la vittoria al primo turno sarebbe garantita con il 40 per cento dei voti validi: risultato che al momento sembra lo stesso da escludere visti i tanti candidati.

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Pippo
Pippo
29 Marzo 2018 11:17

Non Leu ma Articolo 1

emmeaics
emmeaics
29 Marzo 2018 13:11

accorinti ha incassato il sostegno di sinistra italiana, tre voti in tutto se non si scindono ancora nel frattempo.

emmeaics
emmeaics
29 Marzo 2018 13:24

Quero,renziano della prima ora mai preso in considerazione da Renzi sarebbe perdente sotto ogni punto di vista. Se il centrosinistra spera di arrivare al ballottaggio tiri fuori candidature credibili e fuori dagli schemi, Saitta ha fatto il suo tempo, ricandidare Felice Calabrò sarebbe un suicidio. La brava Maria Flavia Timbro potrebbe ben competere ma figurati se PD e Picciolo la faranno passare!