MESSINA. Rafforzare il senso di appartenenza dei giovani e la loro capacità di costruire relazioni significative, affrontando la solitudine come una questione che riguarda anche la qualità dei gruppi e delle comunità. È stato questo il tema dello youth exchange Erasmus+ dal titolo “You’ll never walk alone”, un’iniziativa targata Erasmus+ organizzata dall’associazione messinese The Cave, approvata dall’Agenzia Italiana per la Gioventù e finanziata dall’Unione Europea che ha coinvolto 35 giovani provenienti da Polonia, Bulgaria, Romania, Croazia e Italia, e il cui titolo richiama il celebre coro dei tifosi del Liverpool, club di calcio inglese. Il progetto, che si è svolto dal 28 ottobre al 4 novembre al Tindari Village Camping di Furnari, ha impegnato sette ragazzi per nazionalità in una serie di attività non formali totalmente gratuite, dalle spese di viaggio a vitto e alloggio. Momento clou è stato l’evento che martedì scorso si è svolto sul Lungomare Garibaldi di Milazzo, organizzato insieme all’Amministrazione del comune mamertino.

«Nei contesti giovanili, alcuni ragazzi partecipano alle attività ma restano ai margini delle conversazioni e delle decisioni: temono il giudizio sulle proprie parole, sull’accento o sulle emozioni e faticano a trovare spazio in dinamiche troppo rapide, competitive, segnate dall’ironia o dominate da gruppi chiusi – spiegano i promotori dell’iniziativa – Abbiamo affrontato questa “esclusione silenziosa” perché limita motivazione, apprendimento e accesso alle opportunità, alimentando la rinuncia a partecipare alla vita sociale e civica».

«Per questo motivo abbiamo svolto una serie di sessioni che hanno permesso ai partecipanti di sviluppare le competenze relazionali che sostengono il benessere personale: ascolto, empatia, comunicazione, collaborazione, capacità di esprimere bisogni, chiedere aiuto e gestire i conflitti – proseguono i volontari di The Cave – Attività esperienziali e simulazioni hanno permesso di riconoscere le regole implicite che producono esclusione e di esercitare comportamenti alternativi: invitare qualcuno a intervenire, verificarne il livello di agio, offrire diverse possibilità di partecipazione e rispondere con un linguaggio rispettoso. Abbiamo inoltre approfondito la comprensione della solitudine e del suo rapporto con il benessere mentale, mettendo in dialogo esperienze provenienti da diverse realtà europee».

Martedì scorso, inoltre, si è svolto un evento pubblico sul Lungomare Garibaldi di Milazzo, organizzato insieme all’Amministrazione del comune mamertino: i ragazzi hanno performato un flash mob e implementato dei brevi laboratori partecipativi (quiz e altri giochi interattivi) coinvolgendo la comunità locale. Tra i presenti, anche il sindaco Pippo Midili e l’assessore alla Pubblica Istruzione Stefania Scolaro, nonché una delegazione di scuole secondarie di secondo grado: il Comune ha invitato alcune classi a prendere parte all’iniziativa, per poter raggiungere così anche la comunità studentesca.

«Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa, grazie alla quale i partecipanti si sono potuti sentire parte di un gruppo interculturale nel quale contribuire secondo le proprie possibilità, con una minore pressione a mostrarsi sempre sicuri o socialmente disinvolti – concludono soddisfatti i volontari dell’associazione – Essere ascoltati e riconosciuti ha rafforzato la fiducia nelle proprie capacità e mostrato che un’esperienza internazionale può essere accessibile e attenta alle esigenze individuali. Un grazie all’Amministrazione comunale di Milazzo e all’assessore Stefania Scolaro per l’apertura e la disponibilità mostrata, permettendoci di organizzare un evento pubblico di sensibilizzazione che siamo sicuri ha lasciato un messaggio importante alla comunità locale e studentesca della città».

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