MESSINA. Consolidare il rafforzamento del Corpo di Polizia municipale e farlo diventare una scelta di programmazione stabile. È l’obiettivo dell’atto di indirizzo al Sindaco e alla Giunta comunale presentato da Nello Pergolizzi, vicepresidente del Consiglio comunale. La proposta chiede di prevedere, nel Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2027–2029, ulteriori posti di agente di Polizia locale, utilizzando la graduatoria già esistente.
Il testo parte dal percorso avviato dall’Amministrazione, “che ha bandito il concorso per 100 posti di agente di Polizia locale a tempo pieno e indeterminato e ha poi impiegato ulteriori agenti a tempo determinato”. Un investimento che, secondo il proponente, rappresenta un risultato significativo da consolidare nel tempo.
Anche dopo i nuovi ingressi, però, permarrebbero esigenze di potenziamento, considerando le cessazioni dal servizio già intervenute e quelle prevedibili nel prossimo triennio, oltre all’articolazione del territorio messinese, “con villaggi, periferie e numerosi collegamenti viari, che rende necessario assicurare una presenza operativa diffusa, adeguata alle esigenze delle diverse zone della città, alle attività scolastiche, ai flussi turistici e alle manifestazioni”.
Le tre richieste alla Giunta:
1. promuovere una ricognizione aggiornata dell’organico comunale e delle cessazioni previste nel triennio 2027–2029, con un approfondimento specifico sulla Polizia municipale;
2. valutare e prevedere, già a partire dal 2027, un numero congruo di ulteriori posti a tempo pieno e indeterminato di agente di Polizia locale, da quantificare sulla base della ricognizione, delle necessità di sostituzione e dell’obiettivo di rafforzare i servizi sul territorio;
3. individuare nello scorrimento della graduatoria comunale vigente per lo stesso profilo lo strumento prioritario per coprire i posti programmati.
Nelle premesse si osserva che le assunzioni a tempo determinato e parziale contribuiscono al presidio dei servizi, ma che durata e apporto orario vanno valutati distintamente rispetto al fabbisogno stabile del Corpo. L’aggiornamento della ricognizione servirebbe proprio a questo: far sì che i nuovi ingressi permettano sia di sostituire il personale in uscita sia di superare progressivamente le carenze operative rilevate. Quanto alla graduatoria, il documento la definisce una risorsa già disponibile, che consente di valorizzare la selezione già espletata e di ridurre i tempi di reclutamento, nel rispetto dell’ordine, della validità e delle condizioni di utilizzo previste dalla normativa.





