MESSINA. L’Associazione Musicale Vincenzo Bellini inaugura il 10 ottobre la sua 70ª Stagione Concertistica, con un cartellone di venti appuntamenti che accompagnerà il pubblico del Palacultura fino alla primavera del 2027. Una stagione che guarda alla tradizione senza rinunciare alla contaminazione, mettendo insieme musica classica e contemporanea, canzone d’autore, tango, cinema, teatro, danza e progetti dedicati ai giovani interpreti.

«Nel settantesimo anniversario dalla fondazione, avvenuta il 7 giugno 1957, il pensiero corre a chi mi ha preceduto alla presidenza, Lillo Bevacqua e Antonio Alì – sottolinea il direttore dell’Associazione Musicale V. Bellini Giuseppe Ramires – la Bellini si è conquistata un ruolo importante nella vita musicale e culturale di Messina e sono certo che continuerà a farlo, già a partire da questa stagione concertistica, che si aprirà il 10 ottobre con tre grandi musicisti e in particolare con il ritorno al Palacultura della pianista Gloria Campaner”.

Ad aprire la stagione sarà, dunque, sabato 10 ottobre, “Libertango”, spettacolo dedicato alla grande tradizione del tango con la pianista Gloria Campaner, il clarinettista Alessandro Carbonare e il bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi, insieme ai ballerini Chiara Benati e Andrea Vighi. Le musiche di Carlos Gardel e Astor Piazzolla saranno al centro dell’appuntamento inaugurale. Il 17 ottobre toccherà invece alla canzone napoletana con “Napul’Era”, un percorso da Mercadante a Pino Daniele con la voce narrante dell’attore Enzo De Caro e le chitarre di Pietro Cantisani e Marco Ielpo. Il programma proseguirà il 31 ottobre con il debutto a Messina del giovanissimo Francesco Marra, già definito enfant prodige, protagonista del recital “Scherzi, Romanze e Rapsodie”, con un repertorio che spazierà da Mozart a Beethoven, da Mendelssohn a Chopin, da Liszt a Prokofiev. Il 6 novembre sarà invece dedicato a Beethoven nell’ambito del progetto triennale “Aspettando il Bicentenario – Omaggio a Beethoven, un grande artista per tutte le generazioni”. L’appuntamento comprenderà anche il ciclo di conferenze “L’ultimo Beethoven: una domanda al futuro”, dedicato all’ultimo Beethoven cameristico, dalle Sonate per pianoforte alle Sonate per violoncello e pianoforte fino ai Quartetti. A curare il ciclo sarà il giovane musicologo siciliano Francesco Fontanelli, mentre le musiche saranno eseguite dal violoncellista Maurizio Salemi e dal pianista Antonino Averna, concertisti e docenti del Conservatorio A. Corelli, del quale Averna è attualmente direttore.

Il 14 novembre saranno protagonisti i vincitori del Premio L’Albero della Musica 2025, il mezzosoprano palermitano Sonia Sala e il clarinettista Giancluca Colaci, accompagnati al pianoforte da Andrea Cannata. Il 27 novembre la programmazione si sposterà verso il teatro-danza con “Cassandra 2084”, spettacolo della Compagnia delle Arti Visive, con progetto scenico e video musicale di Giuseppe Crupi, coreografie e movimenti scenici di Brunella Macchiarella e la partecipazione di Noemi Fiorentino.

Tra gli appuntamenti più significativi del cartellone c’è quello del 5 dicembre, dedicato al rapporto tra musica e cinema. La compositrice Rossella Spinosa eseguirà al pianoforte le proprie musiche durante la proiezione di “Camille (La signora delle camelie)”, film del 1921 diretto da Ray C. Smallwood e interpretato da Alla Nazimova e Rodolfo Valentino, del quale nel 2026 ricorre il centenario della morte. L’appuntamento avrà anche un forte valore simbolico per il mondo culturale messinese: lo spettacolo era stato infatti ideato e programmato insieme a Ninni Panzera, direttore artistico e fondatore del “Messina Opera Film Festival”, scomparso improvvisamente l’11 luglio scorso. La serata sarà quindi dedicata alla sua memoria.

L’11 dicembre sarà la volta della cantante Barbara Cola, accompagnata al pianoforte da Giulio Decembrini, con “Dal Jazz alla canzone italiana d’autore”. Il 20 dicembre il 2026 della Bellini si chiuderà con un appuntamento dedicato al compositore argentino Ariel Ramírez (1921-2010) e a due delle sue pagine più note, la “Misa Criolla” del 1964 e “Navidad Nuestra”, composta nell’ottobre del 1963. A eseguirle saranno l’ensemble Le Matrioske, formato da Simona Ferrigno ai tamburi a cornice, marranzano e voce, Virginia Maiorana alla fisarmonica e voce, Ciccio Piras alla chitarra, organetto, grancassa e voce, Antonio Putzu alla zampogna, friscaletti, sax, clarinetto e voce e Massimo Provenzano al basso e voce, insieme al Coro Polifonico Ouverture, diretto da Giovanni Mirabile, che sarà anche al pianoforte.

Il 2027 si aprirà il 3 gennaio con “Tutti dicono I Love Woody”, idea-format live di PIJI dedicata a Woody Allen tra musica dal vivo, letture, monologhi, dialoghi e aforismi. Il 16 gennaio sarà Gianmarco Tognazzi il protagonista di “Paul McCartney e i Beatles. Due leggende”, su testi di Rosa Sanrocco, insieme al Trio Saverio Mercadante, composto da Rocco Debernardis al clarinetto, Francesco Tizianel alla chitarra e Leo Binetti al pianoforte. Il 29 gennaio sarà invece dedicato a Cervantes, con testi e musiche di Enzo Caruso e la messa in scena dell’Accademia On Stage.

Il pianoforte tornerà protagonista il 13 febbraio, quando Emilio Aversano proporrà un recital sul pianoforte romantico con musiche di Chopin, Schubert, Beethoven e Mendelssohn. Il 20 febbraio arriverà il Gomalan Brass Quintet, formato da Marco Pietrobon e Francesco Gibellini alla tromba, Nilo Caracristi al corno, Gianluca Scipioni al trombone e Stefano Ammannati alla tuba, con “Gomalan Movies”, spettacolo dedicato alle musiche delle grandi colonne sonore.

Il 6 marzo sarà la volta di Santi Calabrò, illustre concertista e musicologo, oltre che docente al Conservatorio A. Corelli, che dedicherà il suo recital a Beethoven attraverso tre sguardi – la Metafisica, la Storia e la Biografia – e tre Sonate: “Al Chiaro di luna”, “Waldstein” e “Appassionata”. Il programma della stagione comprenderà inoltre il ritorno delle rinomate arpiste Sabrina e Simona Palazzolo, protagoniste di “Risonanze del ‘900”, e un concerto del giovane Andrea Cannata, vincitore del primo premio Albero della Musica 2026, con musiche di Rachmaninov, Brahms e Prokofiev.

La musica classica del Novecento sarà al centro dell’appuntamento del 3 aprile con l’Ensemble Euterpe, quintetto formato dal clarinettista Salvatore Passalacqua, dal cornista Gabriele Amarù, dal violinista Paolo Manzionna, dalla violoncellista Francesca Fiore e dal pianista Salvatore Gitto. Il 16 aprile, penultimo appuntamento della stagione, la cantante Antonella Santoro e il chitarrista Adolfo Crisafulli proporranno “Como una lupa al Revés. Da Tagore a Che Guevara”, un progetto che attraversa parole, musica e suggestioni culturali.

La 70ª Stagione Concertistica dell’Associazione Musicale Vincenzo Bellini, infine, si concluderà il 16 maggio 2027 con un appuntamento che rappresenta ormai una tradizione con il concerto dell’Orchestra del Conservatorio A. Corelli.

 

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