MESSINA. È stata riprogrammata per sabato 5 settembre, alle ore 17.30, nel suggestivo scenario del Lago Grande di Ganzirri, la III edizione di “XIPHIAS – La storica caccia al pescespada”, inizialmente prevista per domenica 2 agosto e rinviata a seguito del tragico crollo della palazzina di Pistunina. L’iniziativa, coordinata dalla Società Cooperativa SIMONE, nasce con l’obiettivo di riportare in scena una delle più antiche tradizioni marinare dello Stretto: la “caccia al pescespada”, un tempo praticata attraverso l’utilizzo di due imbarcazioni, la “Feluca da posta” e il “Luntro”, oggi riunite nella moderna feluca che tutti conosciamo.
Alla manifestazione saranno presenti il sindaco Federico Basile e gli assessori al Turismo e alle Tradizioni popolari Enzo Caruso e alle Politiche sportive Stello Vadalà.
Il programma prenderà il via alle ore 17.30 con l’apertura della manifestazione e, alle 18.30, con alcune gare di canottaggio, nelle specialità singolo e doppio, coordinate dalla Federazione provinciale di Canottaggio. A seguire, il momento clou della giornata: la rievocazione scenica della “caccia al pescespada”, che permetterà al pubblico, disposto lungo le rive del Lago Grande, di assistere da vicino e con partecipazione alla riproposizione di un’antica pratica della marineria dello Stretto. Un piccolo pesce spada finto, trainato da una piccola imbarcazione, sarà inseguito dal Luntro, a bordo del quale prenderanno posto quattro vogatori e un fiocinatore, riproponendo le concitate fasi della tradizionale caccia. A dare vita alla simulazione saranno ancora una volta gli anziani pescatori della Riviera, “autentici custodi di una memoria che rischierebbe altrimenti di andare definitivamente perduta”.
“Grazie alla loro esperienza e ai loro racconti – si legge in una nota del Comune – torneranno così a vivere gli antichi protagonisti dello Stretto: lanzatùri, banniatûri, antinnèri, rematuri e l’intero colorito universo della marineria tradizionale che un tempo gravitava attorno ai “piscispatàri”, insieme a mastri d’ascia, calafàti, remolari, confiniddàri, ferrara e alle altre maestranze legate alla cultura del mare. XIPHIAS non sarà dunque soltanto una rievocazione spettacolare, ma un vero e proprio viaggio nella storia, nella cultura e nelle tradizioni marinare di Messina e dello Stretto, affidato alla voce e ai gesti di chi quella cultura l’ha vissuta e tramandata”.
A conclusione della manifestazione, sarà celebrata la Santa Messa, officiata dal parroco della Chiesa di S. Nicola, padre Antonello Angemi.





