Messina. Sarà il Teatro Antico di Taormina a fare da cornice, il 10 settembre, a una delle tappe più attese del tour estivo di Coez. Dopo una lunga serie di date già sold out nelle arene storiche italiane, il cantautore arriva in Sicilia con “COEZ LIVE 2026 – FROM THE ROOFTOP“, spettacolo nato per riportare le ccanzoni dell’ artista romano in una dimensione più raccolta e diretta. Protagonista della scaletta, tra hit e grandi successi, anche “FROM THE ROOFTOP 3“, il terzo capitolo del progetto pubblicato lo scorso 22 maggio e costruito, ancora una volta, intorno all’idea di rileggere il proprio repertorio attraverso arrangiamenti più essenziali, cover e nuove interpretazioni.
La data di Taormina si inserisce in un calendario che sta attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia. Dopo Firenze, Pompei, Cernobbio, Tarvisio, Pisa, Gardone Riviera, Trani e Assisi, tutte date sold out, il tour farà tappa il 28 agosto a Palazzo Te di Mantova, anche questa già esaurita, il 2 e 3 settembre allo Sferisterio di Macerata e il 5 e 6 settembre al Teatro Romano di Verona, con tutte le date già sold out. Il 10 settembre sarà quindi la volta del Teatro Antico di Taormina, prima del doppio appuntamento del 12 e 13 settembre al Teatro di Verdura di Palermo, con la prima data già sold out.
La scelta di portare il live in queste “arene di pietra” nasce dalla volontà di recuperare un rapporto più ravvicinato con il pubblico dopo i grandi spazi dei palazzetti. È una dimensione nella quale anche il luogo diventa parte dello spettacolo. “Il tour nelle arene di pietra nasce dall’idea di voler ritrovare, dopo i grandi spazi dei palazzetti, una dimensione più intima con il pubblico, in strutture dove l’architettura racconta già una sua storia. Ci piaceva la possibilità di portare la musica in spazi inediti e in luoghi dove non sempre c’è modo di esibirsi in modo continuativo” sottolinea l’artista.
Al centro del concerto ci sarà “FROM THE ROOFTOP 3 “, pubblicato il 22 maggio e nato dall’evoluzione di un format che Coez ha sviluppato nel corso di dieci anni. From The Rooftop era nato come un progetto video parallelo, più intimo rispetto alle produzioni principali dell’artista, prima di diventare anche un album e assumere un ruolo sempre più importante nel suo percorso.
La formula parte dalla sottrazione: le canzoni vengono private della loro veste originale e rilette attraverso arrangiamenti capaci di valorizzarne maggiormente la parte interpretativa e strumentale. Nei diversi capitoli hanno trovato spazio brani del repertorio di Coez, almeno due cover, tra cui una legata alla scena rap, reinterpretazioni vicine all’indie e al cantautorato e, dal secondo capitolo, collaborazioni inedite. Il terzo volume aggiunge un elemento nuovo: per la prima volta ci sono anche canzoni inedite realizzate direttamente nella versione “Rooftop”.
Un lavoro che nasce già con una forte vocazione live. “Questo tour arriva dopo la pubblicazione del terzo capitolo di From The Rooftop – racconta Coez ‐ un progetto che è sempre stato profondamente legato alla dimensione live e che quindi si presta perfettamente al palco. Tutte le canzoni dell’album sono registrate in presa diretta, così come i video, è come se fosse una performance registrata, che adesso avremo modo di suonare finalmente live di fronte al pubblico. Non vedo mai un progetto come una fine, anzi, solitamente è un passo successivo verso qualcosa di nuovo. Sia lo scorso tour che lo scorso album mi hanno aiutato ad immaginarmi questo nuovo capitolo di From the Rooftop e spero che questo tour mi ispirerà e aiuterà a capire quali saranno i prossimi progetti.”
Quella di Coez, dunque, è una storia musicale che parte da lontano rispetto al pop con cui oggi è conosciuto dal grande pubblico. Silvano Albanese, all’anagrafe, è nato a Nocera Inferiore nel 1983 ed è cresciuto a Roma. La sua formazione affonda le radici nella cultura hip hop e nel writing. A 19 anni dà vita al progetto Circolo Vizioso e successivamente entra nei Brokenspeakers, collettivo romano che si afferma nella scena hip hop indipendente italiana. Nel 2009 arriva il debutto da solista con Figlio di nessuno. Da quel momento la sua musica comincia a cambiare, senza però recidere il legame con le origini. Il rap lascia progressivamente spazio a una scrittura capace di muoversi tra pop, indie e cantautorato, mentre i testi si concentrano sempre più su relazioni, sentimenti, fragilità e vita quotidiana. È il percorso che attraversa album come Non erano fiori, Niente che non va, Faccio un casino, È sempre bello e Volare, fino a Lovebars, realizzato insieme a Frah Quintale, e al più recente 1998, pubblicato nel 2025.
È proprio l’incontro tra queste diverse anime a caratterizzare il percorso artistico di Coez: da una parte le radici hip hop, dall’altra una dimensione cantautorale e pop che negli anni gli ha permesso di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Una contaminazione che ha fatto di lui uno dei nomi più riconoscibili della scena indie-pop italiana. Il nuovo tour torna invece a mettere in primo piano la dimensione più essenziale della sua musica. “Negli anni mi sono reso conto di quanto in una dimensione del live più raccolta, si possa valorizzare meglio la voce e tutti i singoli strumenti – precisa Coez – per me è fondamentale che le canzoni emozionino e arrivino alle persone nel modo più diretto possibile. È qualcosa che succede naturalmente nei teatri e che voglio portare in questo tour estivo e nei teatri al chiuso il prossimo autunno.”
La seconda parte del percorso partirà infatti il 30 ottobre, quando il live entrerà nei principali teatri italiani. Si comincia con tre date già sold out all’Auditorium Conciliazione di Roma, il 30 e 31 ottobre e il primo novembre. Il tour proseguirà il 7 e 8 novembre all’Auditorium Lingotto di Torino, il 16, 17 e 18 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano, il 23 e 24 novembre al Teatro EuropAuditorium di Bologna, il 26 novembre al Teatro Carlo Felice di Genova, il 28 novembre al Teatro Regio di Parma e il 7 dicembre al Teatro Petruzzelli di Bari.






