MESSINA. Si sono concluse oggi, dopo due settimane di lavori e ricerche incessanti, le operazioni di sgombero delle macerie della palazzina crollata il 30 luglio: dei sei dispersi, sono stati ritrovati solo quattro corpi. Per i restanti due si attendono i responsi dell’esame del dna sui resti umani trovati nel deposito delle macerie adibito nel parcheggio dello stadio San Filippo. Con il termine delle operazioni di scavo, sarà riaperta asl traffico la statale 114, anche se l’area del crollo rimane sotto sequestro e a disposizione drell’autorità giudiziaria.
Complessivamente, dal 30 luglio sono intervenute circa 80 unità dei Vigili del fuoco (in prima fase, durata fino al giorno 6 agosto 2026) provenienti, oltre che dal Comando di Messina, anche da altri Comandi della Sicilia nonché dalla Direzione Regionale. Mentre, in seconda fase, dal 6 agosto fino a oggi, circa 40 unità dei pompieri tra le quali anche personale extraprovinciale.
“In sito, è stato sin da subito istituito il PCA (Posto di Comando Avanzato) deputato alla gestione dell’intervento e delle risorse impiegate per fronteggiare l’evento emergenziale – spiega una nota del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Messina – Hanno preso parte alle attività diversi team specializzati quali USAR (Urban Search And Rescue) deputati alla ricerca di persone sotto macerie, SAPR (droni), unità Cinofile, autisti e mezzi di movimento terra, SAF (Speleo-Alpino Fluviali), NBCR (unità di contrasto a rischi di natura Nucleare-Biologica-Chimica-Radiologica), personale MSL (supporto logistico) ed i necessari automezzi di supporto impiegati per lo spegnimento degli incendi, la movimentazione di carichi, l’effettuazione di lavori in quota e la messa in sicurezza del sito”.
“Da una prima stima, il quantitativo di macerie e detriti trasportate dal sito di Pistunina ai siti di stoccaggio temporanei, individuati con Ordinanze Sindacali numeri 134/2026 e 143/2026, può essere quantificato in circa 4.000 mc, comprendendo materiale edile di varia natura, masserizie e suppellettili vari appartenenti all’attività commerciale ed alle abitazioni soprastanti.
L’area è stata bonificata, avendo rimosso la totalità delle macerie prodotte dal crollo, è stata oggetto di interventi puntuali di messa in sicurezza, eliminando le parti strutturali maggiormente pericolanti, e rimane sotto sequestro per garantire la conservazione dello stato dei luoghi ai fini delle successive attività d’indagine coordinate dall’Autorità Giudiziaria”.





