MESSINA. Il completamento dell’asse autostradale A18 Siracusa-Gela attraverso la realizzazione della tratta compresa tra Gela e Scicli; la realizzazione della terza corsia sull’Autostrada A18 Messina-Catania; la realizzazione di tre rotatorie presso lo svincolo di Patti, lungo l’asse viario di collegamento tra il casello autostradale, il centro urbano e l’Autostrada A20 Messina-Palermo; la realizzazione dello svincolo di Gioiosa Marea lungo l’Autostrada A20 Messina-Palermo.
Sono le quattro opere strategiche che verranno realizzate per migliorare la viabilità. Il presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane, Filippo Nasca, ha disposto infatti l’avvio delle attività necessarie all’inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche e alla successiva fase di progettazione di quattro importanti interventi infrastrutturali “destinati a rafforzare la mobilità e la sicurezza della rete autostradale regionale”.
Con una nota indirizzata al Direttore Generale del Consorzio, il Presidente ha richiesto l’attivazione di tutti gli adempimenti propedeutici alla programmazione e alla progettazione delle quattro opere.
“Gli interventi individuati – spiega il Cas – rappresentano opere di rilevante interesse per il territorio e sono finalizzati a migliorare l’accessibilità, la sicurezza della circolazione e l’efficienza complessiva dei collegamenti viari, contribuendo allo sviluppo economico e sociale delle aree interessate. L’inserimento delle opere nella programmazione triennale costituisce il primo passo verso la definizione dei relativi percorsi progettuali e la successiva individuazione delle risorse necessarie alla loro realizzazione”.
«Si tratta di infrastrutture attese da anni e di interventi strategici per il futuro della mobilità siciliana – ha dichiarato il Presidente Filippo Nasca –. L’obiettivo è avviare con tempestività le attività necessarie affinché queste opere possano entrare concretamente nel percorso di programmazione e realizzazione, dando risposte alle esigenze dei cittadini, dei territori e del sistema produttivo regionale».




