MESSINA. SI è ufficialmente concluso il progetto dell’Asd Castanea Calcio “Let’s play for the same team”, l’iniziativa finanziata dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito del programma European Solidarity Corps con l’obiettivo di utilizzare il calcio come mezzo di inclusione, coinvolgendo giovani del villaggio e ragazzi con minori opportunità.
L’ultimo appuntamento, svoltosi qualche giorno fa e a cui è stata invitata tutta la cittadinanza, è stato un momento per consolidare l’inserimento nella società e nella comunità del paese da parte dei giovani coinvolti dal progetto, testimoniando l’impegno dei ragazzi durante questa iniziativa e le abilità e competenze acquisite grazie alla loro partecipazione.
In cosa consisteva il progetto? Le attività principali a cui i giovani migranti hanno preso parte sono state delle partite di calcetto, seguite da delle lezioni di italiano per permettere loro di apprendere la lingua italiana e sentirsi più “a casa” all’interno della comunità del villaggio collinare di Castanea. Ma non solo: si sono svolte delle attività legate alla cura del territorio. I partecipanti, infatti, hanno organizzato degli eventi di pulizia di alcune aree a verde del paese (piazze e parchi), preceduti da alcuni workshop di educazione non formale sull’importanza di prendersi cura dell’ambiente.
«Non possiamo che ritenerci soddisfatti dai risultati ottenuti da questa iniziativa – commentano i promotori – Lo sport si è dimostrato ancora una volta uno strumento di inclusione potentissimo, capace di abbattere qualsiasi barriera e permettere a chiunque, non importa la provenienza, di sentirsi in uno spazio sicuro, caldo e confortevole».
«Grazie a questa iniziativa abbiamo instaurato legami che andranno oltre le settimane trascorse nell’ambito del progetto – concludono i giovani – Entrando a far parte di questo gruppo sportivo ci ha permesso (e ha permesso a tutti i giovani coinvolti) di sentirci parte di una comunità a cui, adesso, teniamo tutti un po’ di più».






