MESSINA. Negli ultimi due giorni, la città dello Stretto è stata presa d’assalto dai Ministri del Governo: ieri è arrivato il Ministro per l’Ambiente e per la Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin (qui il link all’articolo), mentre oggi è stato il turno prima del ministro del Turismo Giancarlo Mazzi (in mattinata) e poi del ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti (nel primo pomeriggio). Tutti a sostegno del candidato a sindaco del centrodestra Marcello Scurria, con la quale sono stati in giro per la città con sopralluoghi dalla Zona Falcata alla spiaggia della città.

In particolare, il ministro del Turismo Giancarlo Mazzi ha abbracciato il programma del candidato sindaco Marcello Scurria finalizzato alla valorizzazione delle risorse storiche artistiche, culturali e paesaggistiche del territorio. Il Ministro, questa mattina, ha incontrato in un noto lido della riviera nord l’apirante primo cittadino, la vicesindaca designata Matilde Siracusano, l’assessora regionale al Turismo Elvira Amata ed i rappresentanti della coalizione di centrodestra. «Messina oggi è percepita come il luogo dove attraccano i traghetti – ha dichiarato Mazzi – per le successive partenze verso altre località della Sicilia, ma questo è un errore. Messina ha valori, qualità e caratteristiche tali da poter aspirare a diventare una vera destinazione turistica, forse la prima della Sicilia proprio per la sua posizione strategica».

Mazzi ha anche ricordato la sua permanenza a Messina negli anni passati e le sue vacanze in Sicilia: «Questa città mi sta a cuore, quando Scurria sarà eletto sindaco verrà a trovarmi al Ministero, appuntamento già fissato, per pianificare le fasi operative del suo programma». Il Ministro ha fatto anche una breve passeggiata in spiaggia ammirando il panorama e garantendo il massimo impegno per Messina. «Sappiamo che ogni turista diventa un ambasciatore del territorio – ha aggiunto – se accolto bene, racconterà per mesi la bellezza della Sicilia e di Messina».

«La presenza del Ministro Mazzi ha Messina – ha dichiarato Scurria – è la prova dell’attezione che c’è per la nostra città. Con il nostro programma saranno creati posti di lavoro ed opportunità. Messina ha tutto quello che serve per divantare ambita meta turistica».

Ad incontrare il candidato sindaco Marcello Scurria, la vicesindaca designata Matilde Siracusano e i rappresentanti della coalizione di centrodestra e delle liste civiche per fare il punto sull’utilizzo dei fondi Pnrr anche per quanto riguarda Messina, nel primo pomeriggio, è stato anche il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti. Il luogo scelto per l’incontro è stato quello inizialmente deciso per la realizzazione dell’I-Hub dello Stretto, dove ad oggi si sono effettuate sono demolizioni di vecchi immobili. Foti ha ha evidenziato le difficoltà nel monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti: «La rendicontazione delle spese non viene fatta ovunque allo stesso modo. Ci sono realtà che sembrano indietro e poi rendicontano all’ultimo momento. Bisognerà aspettare il 31 agosto per avere un quadro definitivo».

Guardando alla città dello Stretto, il ministro ha parlato di “quadri medio-bassi”. «Il mio invito è comunque quello di accelerare. L’auspicio è che l’amministrazione futura decida di non lasciare sul territorio brutture, ma di sfruttare le occasioni”.  Il candidato sindaco Marcello Scurria ha «Per quanto riguarda le occasione perdute abbiamo voluto portare il ministro sul luogo del delitto. Per il progetto I-Hub dello Stretto si sono perdute ingenti risorse, noi intendiamo recuperarle e realizzare la struttura nel luogo fronte mare, inizialmente previsto. Le infrastrutture dell’innovazione – ricorda Scurria – non rappresentano soltanto interventi urbanistici, ma strumenti strategici di sviluppo economico e competitività territoriale. In questo contesto nasce il progetto del Mediterranean Innovation Hub di Messina: un progetto pensato per creare sul waterfront cittadino un ecosistema capace di connettere università, centri di ricerca, startup, imprese innovative e investitori internazionali, con l’obiettivo di trasformare Messina in un nodo mediterraneo dell’economia della conoscenza. Il modello si ispira alle esperienze internazionali che negli ultimi vent’anni hanno dimostrato come la concentrazione nello stesso spazio urbano di ricerca scientifica, capitale umano e investimenti privati generi occupazione qualificata, crescita economica e innovazione diffusa. La scelta del waterfront assume in questo quadro un valore strategico centrale. Il Mediterranean Innovation Hub può rappresentare quindi una grande occasione per riposizionare Messina all’interno delle reti dell’innovazione mediterranea ed europea, valorizzando il rapporto tra università, ricerca, tecnologia e sviluppo urbano come motore di crescita economica e sociale».

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