MESSINA. Si torna a parlare dell’Archivio di Stato di Messina . A prendere parola è il candidato sindaco Marcello Scurria: “L’Archivio di Stato, attualmente trasferito a Riposto, deve tornare a Messina. L’amministrazione Basiluca, nonostante fosse da tempo a conoscenza della necessità di reperire un immobile adeguato, non si è curata della cultura e della storia della nostra città e, adesso, occorre rimediare dopo lo sfratto dalla sede di via Avellino. Il mio impegno è rivolto alla tutela della ricchezza identitaria del nostro territorio. Ho aperto una interlocuzione anche con il Ministero della Cultura grazie al determinante supporto del sentore Nino Germanà. Vogliamo superare la soluzione, per noi provvisoria, dell’utilizzo della sede in locazione di via Dogali, utile sono al funzionamento degli uffici. Individueremo un immobile più grande e più accessibile che consenta a tutti i cittadini di vedere e consultare documenti preziosi che sono testimonianze importanti della grandezza storica di Messina e che non possono essere stipati altrove. La cultura è un punto fondamentale del mio programma – conclude Scurria – l’identità messinese deve essere un brand internazionale deve unire la bellezza dei nostri luoghi alla grande cultura della nostra città”.

Già a inizio ottobre l’amministrazione Basile (ancora in carica ai tempi) aveva comunicato di aver avviato un dialogo con il Ministero per far restare l’archivio a Messina. Nonostante ciò a dicembre è stato spostato.

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