SCICLI. È partito da Scicli, in provincia di Ragusa, diretto a alla cattedrale di Santiago de Compostela, in Spagna, Antonio Giannone fotografo e videomaker siciliano. “Ho stimato che si tratta di 4 mila chilometri – racconta Antonio all’Ansa Sicilia- per circa 160 giorni di viaggio. Ho portato con me l’essenziale: un sacco a pelo, un cambio, una tenda, un materassino, un fornello per cucinare, un kit di pronto soccorso, una torcia, un powerbank con cavetti vari, attrezzatura per la pioggia, un piumino e maglie termiche”.
“Lavoravo per una agenzia di comunicazione a Scicli – ha raccontato – non mi sono stancato del mio lavoro, avevo un ottimo rapporto con i miei colleghi, però mi stava un po’ stretta l’idea di vivere l’intera vita nello stesso luogo, ho sempre avuto voglia di scoprire cose nuove. Così ho raccolto dei risparmi e sono partito. La scelta di licenziarmi è stata voluta: avrei potuto mettermi in aspettativa, ma questo non avrebbe fatto sì che io tagliassi con il mio passato, mi serviva un taglio netto per guardare al futuro”.
Dalla partenza il giovane ha percorso 450 chilometri “e sono già arrivato in Calabria – dice – poi arriverò nel Lazio, dove mi collegherò alla via Francigena e proseguirò fino alla Toscana, poi in Liguria e da lì entrerò in Francia, fino ai Pirenei e dritto verso il cammino che porterà alla cattedrale di Santiago de Compostela”.





