BARCELLONA. Fa discutere il video, diventato virale, del leader di SudChiamaNord Cateno De Luca che qualche giorno fa è “inciampato” in una buca di Santa Venera, a Barcellona Pozzo di Gotto. «Cazzo, è tutto scavato. A chi devo fare causa?», commenta il sindaco di Taormina dopo aver messo un piede in fallo. A dargli manforte è la sua candidata Melangela Scolaro, che rincara la dose: «Queste sono le esigenze di un quartiere popoloso come Santa Venera».
Numerosi i commenti sui social, con tanti utenti che fanno riferimento alle buche stradali di Messina. Argomento su cui ha detto la sua l’ex sindaco dimissionario Federico Basile, in un post: «52 milioni di euro in 6 anni. Dal 2019 al 2025 a Messina sono stati investiti 12 milioni di euro per il rifacimento del manto stradale. E adesso si accelera. Quasi 39 milioni di euro per il nuovo piano strade: i primi 6 andranno a bando a breve, gli altri 33, già ammessi in finanziamento dalla regione, arriveranno dopo il decreto. Un piano di investimenti che non riguarda la ricolmatura delle buche ma il rifacimento delle strade partendo dalle esigenze dei quartieri perché dal territorio e dalle richieste dei cittadini siamo sempre partiti».
Non sono mancate le repliche. A commentare, fra i tanti, è Nicola Barbera, candidato sindaco a Barcellona: «L’ultima performance della premiata ditta del circo di Cateno De Luca. Ha dimenticato che le strade di Maloto non sono del comune ma sono della città metropolitana, e chi gestisce la città metropolitana da otto anni? Cateno De Luca prima e Federico Basile dopo, ma è la stessa cosa». A controreplicare è lo stesso De Luca: «Io mi stavo rompendo la caviglia in via Erice, non c’entra niente con Maloto, dove sono previsti dei finanziamenti. A Messina ci sono 35 milioni pronti».
A intervenire è anche Marcello Scurria, candidato sindaco del centrodestra a Messina: «Sorvolare sulla clamorosa gaffe delle buche dell’on. Cateno De Luca davvero non si può. Ognuno è libero di condurre la campagna elettorale come vuole, ma i cittadini vanno difesi da chi vuole palesemente prenderli in giro. Fingere di cadere in una buca sull’asfalto a Barcellona Pozzo di Gotto per criticare l’amministrazione comunale locale è stato un clamoroso autogol. L’Amministrazione uscente di Federico Basile e Cateno De Luca ha lasciato infatti le strade di Messina piene di buche. Ci vuole un bel coraggio per guardare le buche degli altri. Non c’è una zona della città che, da questo punto di vista, si salvi. Inoltre – prosegue Scurria – desidero esprimere solidarietà a Federico Basile per le difficoltà causategli dal suo leader. Il candidato sindaco, infatti, ha tentato di mettere una pezza – è proprio il caso di dire – peggiore del buco parlando dei finanziamenti intercettati per sistemare le strade mentre poggiava i piedi su un asfalto devastato. Anche su questo punto l’amministrazione uscente continua a confondere i cittadini con la favola propagandistica dei 33 milioni di euro in arrivo dalla Regione. Specifichiamo ancora una volta che si tratta di una cifra che si riferisce a progetti ammessi a finanziamento, non finanziati. Le coperture previste non potranno superare i 20 milioni per ogni Ente Metropolitano che ha fatto richiesta. Inoltre, c’è anche il parametro della popolazione – inferiore a Palermo e Catania – che inciderà certamente quando si emetteranno i decreti di finanziamento. Messina potrebbe ottenere, nonostante gli annunci, meno di 10 milioni. Non è più tempo di promesse a vuoto – conclude Scurria – i messinesi lo hanno capito e sapranno scegliere».

