MESSINA. Il 27 febbraio si terrà la cerimonia di inaugurazione del nuovo Terminal passeggeri della banchina Rizzo del porto di Messina, realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. La struttura sarà intitolata a Omayma Ben Ghalloum, mediatrice culturale, vittima di femminicidio.
Omayma Ben Ghalloum, giovane donna e madre tunisina, fu brutalmente uccisa a 33 anni dal marito la notte del 4 settembre 2015, al rientro dal suo lavoro sulle banchine del porto di Messina, dove prestava servizio per l’Ufficio Immigrazione della Questura come mediatrice culturale. Le sue ultime ore di vita erano state dedicate, ancora una volta, a facilitare il dialogo tra i migranti e le istituzioni, ruolo in cui rappresentava un punto di riferimento prezioso.
L’AdSP dello Stretto, esprimendo la piena condanna di ogni forma di violenza, in generale, e contro le donne in particolare, “vuole così ricordare questa esemplare figura di donna, che con impegno e abnegazione e nonostante le enormi difficoltà era riuscita a realizzarsi lavorativamente per assicurare soprattutto alle sue quattro bambine un futuro più sereno e ricco di opportunità. Una donna che con il suo lavoro di mediatrice culturale ed interprete rappresentava il perfetto anello di congiunzione fra il mondo dei migranti e le opportunità che l’Europa può dar loro”.
La cerimonia, organizzata in collaborazione con Posto Occupato, sarà preceduta alle ore 9.00, presso l’Aula Magna dell’ISS “A. M. Jaci”, da un momento di approfondimento dal titolo “DONNE, MEMORIA E TERRITORIO: La toponomastica come atto di giustizia”.





