MESSINA. In attesa dei venti giorni di tempo che sanciranno in maniera ufficiale le dimissioni di Federico Basile, la decisione dell’ex primo cittadino (come le modalità e le motivazioni) continua a far discutere. A intervenire, dopo la sfilza di comunicati e note, è anche un suo predecessore, Turi Leonardi, autore di una lettera aperta in cui mette i puntini sulle i sulle cose fatte (o meno) dalle precedenti amministrazioni.
Di seguito la missiva:
Caro Sindaco, ciao. Ho letto delle tue dimissioni anticipate. Mi dispiace ma, rispettando la regola che mi sono imposta in tutti questi anni, non entro nel merito della tua decisione che, mi auguro di cuore, sia finalizzata solo al meglio della nostra Città. Ma, caro Federico, non posso accettare, perché fuorviante e non veritiera, una delle motivazioni addotte, quella cioè secondo la quale avresti deciso di dimetterti “per coerenza, per la necessità di recuperare 40 anni di abbandono della Città“, di non amministrazione.
Tornando a ritroso di 40 anni, almeno di un tuo errore di calcolo, sono ricomprese in quel periodo la mia prima amministrazione (agosto 1993-maggio 1994, ultima della c.d. Prima Repubblica), la amministrazione di Franco Provvidenti (prima della c.d. Seconda Repubblica), la mia seconda amministrazione da giugno 1998 al maggio 2003. Orbene, ti ricordo che la mia prima sindacatura, coralmente apprezzata, scaturì, in piena “Tangentopoli”, dalla opportunità, unanimemente avvertita, di non interrompere con la immissione di un commissario, i delicati processi in atto (ne ricordo solo alcuni, Piano regolatore, Svincoli Giostra-Annunziata, definizione degli Ambiti di Risanamento, costruzione dello Stadio San Filippo. Palazzo della Cultura).
Con autentico spirito di servizio, raggiungemmo gli obbiettivi possibili (tra cui l’attivazione del Depuratore di Mili e dell’ Ausilos Cavallotti) e, come preannunciato, non mi candidai nella successiva normale competizione elettorale. Ripresi il mio lavoro di dirigente superiore dell’Università di Reggio Calabria e consegnai al Sindaco eletto, Dott. Franco Providenti, una amministrazione pronta a riprendere il proprio percorso a salvaguardia degli interessi della Città.
Il compianto Sindaco Providenti, (egli oggi non può farlo personalmente ma posso testimoniarlo io, suo vecchio amico ma leale avversario politico) ha amministrato la Città (32 anni fa e, quindi entro i 40 anni) con grande impegno e senso di responsabilità, continuando le azioni in corso ed elaborando nuovi programmi (ad es. Tranvia, riorganizzazione Centro cittadino, Metroferrovia) ereditati, poi, dalla seconda amministrazione Leonardi, che, se condivisi o imposti da obblighi procedurali, ne ha assicurato la realizzazione. Sì, perché in quel “quarantennio”, comunque, si era soliti privilegiare, se utile alla Città, la continuità dell’azione amministrativa decisa dal Consiglio comunale, evitando di pretermettere o smontare quanto in precedenza deliberato dall’organo massimo di rappresentanza democratica.
Tutto ciò premesso, non mi resta che provare l’assunto evidenziando quanto “portato a casa” (mi pare si dica così oggi) o messo in condizione di arrivarci, dalla Amministrazione Leonardi (28 anni fa) soprattutto per rendere doveroso merito agli Amministratori che in quel quinquennio si sono succeduti nella gestione dei vari assessorati, con grande impegno e competenza, ( On.le G. D’Alia ,vice-sindaco, Dott. P. Alibrandi, Dott. F. Barone, Dott. G. Cantio; Avv. G. Cardile, Prof. C. Mazzù, Avv. L. Ragno, Ing. T. Rizzo, Dott. G. Santalco, Avv. G. Scoglio, Avv. C. Vermiglio).
Ovviamente mi limito agli interventi ed alle iniziative più rilevanti:
TRANVIA (7,7 KM in 4 anni e 8 mesi); Palasport Rescifina; Svincolo San Filippo; STADIO San Filippo; P.R.G.; Approdo di emergenza di Tremestiri, con la dichiarazione del Governo dello Stato di emergenza per Messina per la mitigazione della servitù di passaggio del “gommato”; riqualificazione Centro Urbano; manutenzione straordinaria integrale del Campanile del Duomo; copertura Torrente Annunziata Alta (sedi universitarie); Pala-Cultura; Risanamento della“Galleria V. Emanuele” ;avvio lavori Metroferrovia,; puntuale e costante assistenza alle società sportive ( l’A.C.R. Messina militava, senza particolare affanno, in serie B prima del grande balzo in serie A; la Pallacanestro maschile era impegnata in serie A/2).
Non l’ho mai detto ma, forse, un tantino bravi siamo stati anche noi.
Invero, bisognerebbe ragionare più seriamente sulle conseguenze patite da questa Città, negli ultimi 23 anni, se è vero, come scrive l’Avv. La Face, mio apprezzatissimo assessore alla Provincia, che Messina, nel periodo, è stata governata, tra sindaci e commissari, da ben 9 soggetti. anziché 4, con una deleteria frammentazione dell’azione amministrativa e sciupio di tempo prezioso (e forse danaro).





