MESSINA. «Cento milioni a favore dei Comuni siciliani danneggiati in queste ore dal ciclone Harry. Ho depositato un emendamento al collegato alla Finanziaria che sarà discusso a breve all’Ars. Il governo pensi a correre in aiuto ai Comuni flagellati dal maltempo e che sono abbandonati a se stessi e un po’ meno alle mancette per accontentare i desiderata della maggioranza. Se domani ci sarà qualche campo di padel in meno in giro, i siciliani non ne soffriranno di certo». Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.
«Le notizie che arrivano dai Comuni, specie da quelli della Sicilia orientale – afferma Antonio De Luca – sono veramente preoccupanti, a Santa Teresa Riva nel messinese, addirittura, si è aperta una voragine sul lungomare, inghiottendo un’auto. Ma segnalazioni di danni cominciano ad arrivare da ogni parte dell’isola. Non perdiamo altro tempo: istituiamo un fondo di cento milioni che sarà ripartito, si spera nel più breve tempo possibile, in proporzione ai danni subiti, ai Comuni che avranno denunciato seri danneggiamenti. Si dichiari inoltre lo stato di emergenza: i soldi del governo Meloni devono andare ai bisogni degli italiani, non a finanziare gli armamenti».
«La segreteria provinciale del Partito Democratico di Messina, esprime profonda solidarietà alle popolazioni della provincia di Messina duramente colpite dal ciclone Harry, che in queste ore sta causando gravi danni, disagi e mettendo a rischio la sicurezza di cittadini e territori. «In questo momento difficile – dichiara Maria Flavia Timbro, vice segretaria provinciale – il pensiero va innanzitutto alle famiglie colpite, alle attività produttive, e a tutti coloro che stanno affrontando ore di grande paura e incertezza. È indispensabile che le istituzioni siano presenti con tempestività e responsabilità».
I vertici del PD chiedono con forza che le autorità valutino se dichiarare lo stato di calamità naturale, affinché si possano attivare tutti gli strumenti necessari per fronteggiare l’emergenza. «È urgente – prosegue il segretario Provinciale Armando Hyerace – che il Governo regionale e quello nazionale stanzino subito risorse, sia per gli interventi di messa in sicurezza del territorio sia per il sostegno concreto a cittadini, imprese e amministrazioni locali. Non possiamo permettere che nel 2026 eventi di questa portata mettano in ginocchio intere comunità». Il Partito Democratico ribadisce infine la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni locali, la Protezione Civile e tutte le forze impegnate sul campo, affinché l’emergenza venga affrontata con rapidità, efficacia e spirito di solidarietà.
«La furia del Ciclone Harry si è abbattuta con violenza inaudita sulla riviera ionica messinese, lasciando dietro di sé uno scenario di devastazione. Le immagini che arrivano dalla zona ionica, e in particolare da Santa Teresa di Riva, da Furci Siculo, Giardini Naxos e da Mazzeo, frazione di Taormina, sono un colpo al cuore. A tutte le comunità colpite, ai Sindaci, alle famiglie che ne hanno subito i danni o che stanno vivendo ore di angoscia, va la mia totale vicinanza e solidarietà umana e istituzionale”. Dichiara, invece, la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino.
«Ma la solidarietà non basta. La situazione, soprattutto a Santa Teresa di Riva è di una gravità inaudita: il paese è al buio, senza acqua e con i sottoservizi distrutti. Il crollo della strada di collegamento ha trasformato il centro abitato in una trappola senza vie di fuga alternative, esponendo i cittadini a un rischio inaccettabile. Non c’è un minuto da perdere – aggiunge – Mi rivolgo direttamente al Presidente della Regione Renato Schifani: si attivi immediatamente per richiedere lo Stato di Emergenza nazionale. Interloquisca subito con il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, affinché vengano sbloccate le risorse e i mezzi necessari per la messa in sicurezza urgente e per ripristinare i collegamenti vitali per la popolazione. Non possiamo aspettare la conta dei danni burocratica mentre intere comunità rimangono ad elevatissimo rischio e paralizzate da danni ingenti».
«Quanto accaduto – conclude la Senatrice Musolino – è ben più di un campanello d’allarme che non può più essere ignorato. La devastazione portata dal Ciclone Harry impone un ripensamento radicale sulla distribuzione degli abitati costieri e sulle opere di difesa del territorio. Non si può continuare a gestire la sicurezza della costa con interventi tampone: serve una pianificazione strutturale che garantisca la sicurezza dei cittadini di fronte a eventi climatici sempre più estremi».





