MESSINA. Non all’interno della Banca d’Italia, ma forse in altre strutture: l’Università apre le porte a una sinergia con le istituzioni per trovare una sistemazione all’Archivio di Stato di Messina, attualmente in un deposito di una società privata a Riposto, in provincia di Catania. Situazione sulla quale sono intervenuti in tanti, con opinioni personali (qui un blog pubblicato su LetteraEmme) e scendendo in piazza: l’ultima manifestazione è stata sabato 3 gennaio a piazza Municipio.
«Per quanto riguarda l’archivio di Stato bisogna essere consapevoli che si tratta di 15 km di di volumi, per dare contezza della dell’operazione», ha commentato la Rettrice Giovanna Spatari stamattina, durante l’inaugurazione della Banca d’Italia.
«Noi siamo assolutamente disponibili, in sinergia con le altre istituzioni cittadine, di potere metterci a disposizione. Non necessariamente nei locali di Banca d’Italia, ma potere mettere a disposizione altre strutture – ha sottolineato – Però la contezza dell’archivio impone che comunque sia una valutazione condivisa con altre istituzioni».





