MESSINA. Pippo Trischitta, candidato sindaco outsider del centrodestra, alza i toni della campagna elettorale messinese e punta il dito contro un presunto sistema di conquistare voti. Una denuncia anticipata da un post su Facebook, ieri, a corredo di un video con il trailer de “I cento passi”, il film che racconta le battaglie di Peppino Impastato (al quale è stata dedicata la stanza del primo cittadino): “Lui contro la mafia. Io conduco la mia battaglia contro il potere politico ed i gruppi di potere che vogliono prendersi Messina, contro i lecca culo che per un posto di consigliere si vendono la dignità e contro chi pensa di saccheggiare la città”.

Ma cosa ha detto Trischitta? Ha denunciato una compravendita di voti che si svolge in prossimità dei seggi elettorali: il cittadino viene avvicinato, gli si offrono dai cinquanta ai cento euro per la preferenza e, se la proposta viene accettata, basta poi esibire la foto della scheda segnata all’interno della cabina per essere pagati. Un sistema che, ha assicurato, il candidato sindaco intende combattere senza “se” e senza “ma”.

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