MESSINA. Sono quarantuno le feste patronali che si sono tenute nel comune di Messina quest’estate e per le quali Palazzo Zanca ha compartecipato alle spese, o ha direttamente sostenuto con fondi comunali: le parrocchie che hanno portato in processione santi patroni e Madonne alle quali mezza città è devota,  hanno ricevuto dal Comune un impegno economico pari ad un massimo 37.500 euro (iva inclusa) o, in alternativa, hanno goduto dell’esonero dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico. La formula “pari a un massimo” è quella utilizzata negli impegni di spesa delle delibere, quindi l’importo complessivo è sconosciuto, ma comunque inferiore ai 37.500. Che rappresentano quasi 18mila euro in più di quanto sono costate tutte le manifestazioni dell’agosto messinese.

Secondo la quindicina di delibere di giunta, di cui proponente è sempre l’assessore alle Tradizioni locali Pippo Scattareggia, il finanziamento è stanziato “per la promozione e realizzazione di iniziative e manifestazioni a più ampio atto con ricadute turistiche, culturali e indicative“, e quasi sempre la somma viene prelevata dai fondi raccolti grazie alla tassa di soggiorno. Eccezione fanno le parrocchie di S. M. Annunziata e S. Giuseppe, di S. M. Annunziata e S. Marina e di S. Margherita V. M., per cui si dà una ulteriore motivazione: “per attività di promozione territoriale e internazionalizzazione”. L’internazionalizzazione, però, prevede la possibilità di presenza o di partecipazione attiva a livello internazionale. Per i festeggiamenti in onore della Madonne del Buon Viaggio, invece, non vi è citata alcuna motivazione.

A ciascuna parrocchia il Comune impegna “un massimo di 1.000 euro”, senza specificare esattamente quanto, tranne per la festa popolare in onore di San Francesco di Paola, per cui ha stanziato un massimo di 500 euro, e per la notte bianca di Sant’Antonio, per cui non ha garantito fondi ma ha istituito il servizio di bus – navetta gratuito proposto dagli assessori Salvatore Mondello e Dafne Musolino, servizio che la giunta quantifica con un impegno pari a 2.000 euro.

Per la festa della Madonna della Lettera, il 3 giugno, invece, il Comune ha esonerato l’Arcidiocesi di Messina nel pagare il canone di occupazione di suolo pubblico a Piazza Immacolata di Marmo, cosa che ha fatto anche per i festeggiamenti in onore di San Pantaleone e di Maria Santissima della Scala del Paradiso. Per quest’ultima, però, ha compartecipato anche alle spese fino ad un massimo di 1.000 euro.

 

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