MESSINA. Al via gli interrogatori per l’inchiesta su un gruppo che organizzava corse clandestine di cavalli al centro dell’operazione “Zikka”. Sono state sentite cinque delle sei persone arrestate dal gip Daniela Urbani che ha anche interrogato i tre sottoposti all’obbligo di firma.

La maggior parte di loro ha risposto alle domande respingendo le contestazioni e fornendo una propria versione dei fatti mentre in tre si sono avvalsi, per il momento, della facoltà di non rispondere.  Intanto è stato fissato per domani l’interrogatorio di Gaspare Francesco Franzino, il veterinario palermitano che in un primo momento non era stato rintracciato. Franzino che si trovava all’estero dove vive e lavora, appena saputo della misura cautelare si è presentato spontaneamente dai carabinieri. Stamane, assistito dagli avvocati Alessandro Mirabile e Alberto Santoro, sarà sentito dal gip.

Il gip Daniela Urbani ha già sentito  Stello Margareci, l’unico finito in carcere e gli altri cinque ai domiciliari Orlando Colicchia, Rosario Lo Re, Gabriele Maimone, Orazio Panarello. Sentiti anche i tre raggiunti da divieto di dimora nel territorio del Comune di Messina: Francesco Guglielmo, Antonio Caruso e Gaetano De Leo.

Hanno risposto alle domande del gip e si sono difesi Stello Margareci, Rosario Lo Re, Gaetano De Leo e Antonio Caruso, assistiti dall’avvocato Salvatore Silvestro. Ha risposto dichiarando la sua estraneità ai fatti anche Francesco Guglielmo difeso dall’avvocato Giuseppe Forganni.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Gabriele Maimone, Orlando Colicchia e Orazio Panarello difesi rispettivamente dagli avvocati Antonello Scordo, Pietro Luccisano e Salvatore Versaci.

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