MESSINA. Tre anni fa il primo sguardo furtivo fra gli scaffali di un supermercato. Oggi pomeriggio, dopo due anni e mezzo di convivenza e di amore, il “grande passo”, proprio nella Giornata della Memoria, una data simbolica “che testimoni il passaggio dai lager alla conquista dei diritti civili”. Dopo tanti anni di battaglie collettive e personali.

Il momento fatidico è previsto alle 16 di oggi pomeriggio, a Merì, quando Rosario Duca, presidente provinciale di Arcigay, si unirà in matrimonio con il compagno Alexsandru Ioanpascu, 30enne, un ragazzo rumeno che vive a Messina da 12 anni.

Prima le nozze in comune (le prime omosessuali a Merì), poi il ricevimento al “Gattopardo” di Olivarella, infine il gran finale al Palcò. Una grande festa “arcobaleno”, con amici giunti per l’occasione persino dalla Svizzera, a cui prenderanno parte anche le drag queen che ogni sabato animano l’appuntamento settimanale con l’Omd in via Don Blasco.

“Io e Alex ci siamo conosciuti tre anni fa. Sono stato io a notarlo per primo in un supermercato e poi in discoteca. Adesso conviviamo da due anni e mezzo”, racconta Rosario, che non riesce a nascondere l’emozione: “Abbiamo scelto appositamente di sposarci il 27 gennaio, una data simbolica. La nostra tecnicamente è un’unione civile, ma noi vogliamo chiamarla matrimonio, perché è un termine che deve entrare nel cuore delle persone. Questo è solo il primo passo, perché continueremo le nostre battaglie“, prosegue Duca, che anticipa i progetti e i sogni futuri. “Quest’estate andremo in viaggio di nozze, ma non abbiamo ancora scelto la meta. Alex vorrebbe visitare Venezia. Un bambino? Vorremmo poterlo avere in Italia, ma dato che ancora non è possibile ci piacerebbe, in futuro, adottarne uno all’estero”.

 

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