Via Garibaldi pedonale, i fondi per la “mobilità dolce” (già stanziati nel 2018) sono stati cancellati

il progetto, finanziato con i fondi Pon Metro, è stato definanziato a marzo del 2019 "in coerenza alla nuova programmazione" dell'amministrazione di Cateno De Luca. E oggi rispunta nel Pgtu, approvato dalla stessa Giunta. Ecco come è andata

 

MESSINA. Tutto molto bello (e molto discusso), ma i fondi per la pedonalizzazione di via Garibaldi, per le Ztl e per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico e dei parcheggi perché tutto sia realizzato? Ad oggi non ci sono. Anzi, non ci sono più. Perché il progetto di “mobilità dolce Cairoli-Porto-Duomo”, previsto per un milione e mezzo di fondi Pon Metro dalla vecchia amministrazione, è stato definanziato dalla nuova un anno fa (mentre ci sono quelli per i parcheggi necessari a far funzionare il progetto). Lo spiega la relazione al piano urbano generale del traffico (Pgtu)redatta dallo studio perugino Tps Pro, approvato in giunta e in procinto di essere discusso in consiglio comunale.

«Il Piano Operativo Città Metropolitane 2014-20, comunemente denominato anche PON Metro, all’interno del Documento Strategico “Messina Città Metropolitana” prevede diversi interventi, in coerenza con gli obiettivi dell’Amministrazione, mirano a completare la visione della mobilità urbana attraverso un corretto equilibrio tra i diversi modi di trasporto a favore delle modalità di mobilità dolce», si legge nella relazione conoscitiva del Pgtu. Subito dopo, nel rapporto alla Variante ambientale strategica, però, si afferma che “Il Comune evidenzia che l’intervento “sistema integrato di mobilità dolce Cairoli – Porto – Duomo ammesso a finanziamento ad aprile 2018 nell’ambito del PON Metro 2014-2020 è stato successivamente sospeso dall’Amministrazione perché possa essere valutato nell’ambito dell’aggiornamento in corso del PGTU secondo una complessiva strategia di valorizzazione urbana”. Cosa è successo?

Il progetto ad aprile 2018 era stato ammesso a finanziamento per un importo di un milione e 507mila euro. Con una determina di inizio marzo 2019, il dirigente Salvatore De Francesco aveva revocato l’ammissione a finanziamento per adeguarsi a quanto scelto dall’attuale amministrazione a settembre 2018, con la rimodulazione dei progetti finanziati con il Pon Metro.  “È necessario procedere alla revoca dell’Ammissione a Finanziamento del progetto “Sistema integrato di mobilità dolce Cairoli – Porto – Duomo” in coerenza alla nuova programmazione”. In due righe, l’amministrazione di Cateno De Luca ha quindi per il momento cancellato il progetto, che è però il cardine di quel Piano integrato del traffico che la sua stessa Giunta ha approvato.

Cosa aveva che non andava, tanto da cancellarlo? Nulla, in realtà: nella rimodulazione dei progetti del Pon Metro che l’amministrazione di Cateno De Luca ha proceduto a fare a qualche settimana dall’insediamento, infatti, si leggeva che l’amministrazione avrebbe inteso cancellare tutti gli interventi non finanziati e mantenere quelli ammessi a finanziamento: tra questi rientrava anche il progetto di “mobilità dolce”. Secondo l’assessore all’Innovazione Carlotta Previti, invece, l’intervento era sì ammesso a finanziamento, ma “non cantierabile e senza possibilità di maturare spesa nel corrente anno. Il progetto – recitava la delibera di giunta di agosto 2018 – deve essere valutato secondo una complessiva strategia di valorizzazione urbana e potenziamento della mobilità dolce anche in ragione delle considerazioni in atto inerenti la rimodulazione del sistema del trasporto pubblico locale. Per quanto sopra l’intervento è da eliminare”.

 

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