Vivere fra muffa, topi e degrado: l’emergenza abitativa “dimenticata” di Cataratti

La storia di 5 famiglie e 17 bambini che da mesi "sopravvivono" in una scuola (che il Comune voleva dare in affido). In condizioni disumane. La denuncia del consigliere Salvatore Sorbello e il racconto di chi lì ci vive

 

MESSINA. Cinque famiglie e diciassette bambini, asserragliati in una scuola, in condizioni disumane, costrette a vivere tra topi e immondizia, dimenticati da Dio e dagli uomini. Ma soprattutto dalla politica. C’è una situazione di emergenza umanitaria e sanitaria alla scuola Catarratti, una di quelle destinate due anni fa alle famiglie in difficoltà abitativa, per ospitare le famiglie che vivevano dentro l’ex ospedale psichatrico di Giostra, in attesa del progetto di recupero per fini sociali per i quali l’ex Mandalari era stato inserito tra i finanziamenti del Pon Metro.

La questione è stata portata alla ribalta delle cronache da Salvatore Sorbello, consigliere comunale del gruppo Misto e presidente della commissione consiliare per le politiche sociali e abitative, che sferra un durissimo attacco: “Nessuna visita da parte degli assistenti sociali per sapere in che condizioni vivono queste persone. Solo una fredda, distante e distaccata telefonata tempo fa ad una di loro per censirne il numero”, scrive il consigliere.

Ancora più dura una ragazza, costretta a vivere da maggio del 2018 all’interno di un edificio fatiscente, non manutenuto da anni, con infiltrazioni d’acqua, impianto elettrico vetusto e sgradita compagnia di ogni tipo di animale. “L’indifferenza quasi totale a parte qualche incontro fatto ancora solo di parole ci hanno riservato le istituzioni competenti, la realtà è questa! Noi non siamo abusivi come tanti pensano, non “scassato” case, baracche e siamo tutti con regolari domande ai bandi popolari che a distanza di 16 mesi non si conosce ancora la graduatoria, e azzardato spesso proposte assurde e addirittura c’è chi ha usato “conoscenti” per ottenere favori! Viviamo in costante pericolo di vita tra tetto pericolante fili scoperti a contatto con l’acqua, struttura infestata dai topi.. Tutti sanno e nessuno fa ancora qualcosa di concreto (cosa aspettano il morto?) rispondo a chi ha detto ci metteranno in case famiglia.. Cavolate, perché le soluzioni ci sono i finanziamenti anche, le leggi esistono e non sono applicate, e i figli si separano dalle famiglie solo per casi gravi di maltrattamenti! Ciò che non funziona è dovere istituzionale “eliminarlo” (dirigenti compresi) e mettere persone all’altezza del proprio compito! Siamo famiglie con più dignità di tanti politicanti da strapazzo, siamo famiglie come voi, lottiamo per dare un futuro migliore ai nostri figli… Le categorie “deboli” vanno aiutate e le leggi e mezzi ci sono! La vita va rispettata, le famiglie, i disabili, i senzatetto vanno aiutati concretamente”

Oltre al problema contingente, e cioè che cinque famiglie vivano da due anni in una scuola, c’è il fatto che il comune di Messina quella scuola voleva affittarla o venderla. A gennaio, infatti, è stata emanata una manifestazione d’interesse per recuperare e affittare vecchie scuole dismesse: quella di Catarratti risultava, nel bando, come occupata abusivamente, mentre invece era stata concessa in comodato d’uso per scopi di emergenza abitativa dalla scorsa amministrazione.

 

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