Messina, parte “Le vie dei Tesori”: coi tesori che convivono coi rifiuti

Primo weekend per la manifestazione culturale che lo scorso anno è stata apprezzata da più di 14.000 visitatori e che permetterà a messinesi e turisti di riscoprire ville, chiese, monumenti e collezioni d'arte patrimonio della città. Sempre che si riescano a scansare i rifiuti...

 

MESSINA. Sono cominciate lo scorso venerdì le prime visite de Le Vie dei Tesori, una manifestazione culturale che ogni anno aggrega migliaia di cittadini e turisti, giovani e meno giovani, per riscoprire ville, chiese, musei, monumenti e collezioni d’arte private di ogni luogo.

Anche quest’anno Messina ha risposto presente con 26 siti da poter raggiungere tra cui le sue splendide ed eleganti ville in stile liberty e i monumenti collocati al centro della città che ricostruiscono una passeggiata – novità di quest’anno – alla ricerca dei miti dello Stretto. Insieme a degustazioni e percorsi prenotabili ad hoc.

Se nella passata edizione i numeri per i siti messinesi sono stati importanti – 14.365 i visitatori che hanno preso parte alle mostre – non sono positivi i feedback ricevuti da parte delle associazioni che si occupano di rendere presentabili le zone per manifestazioni come Le Vie dei Tesori.

Tra questi, come dimostrano le immagini, il caso più eclatante è quello delle Mura di Carlo V, del Sacrario e della Torre Ottagonale di Cristo Re. Qui, dicono gli organizzatori dell’ente privato “Progetto Crescere Insieme”, ogni notte entrano vandali lasciando di tutto all’interno del sito. Fuochi d’artificio per festeggiare compleanni, bottiglie di birra consumate e abbandonate sui gradini.

Cibo e immondizia di ogni genere lasciata marcire in luoghi storici visitati quotidianamente anche da tantissimi croceristi stranieri. Luoghi dal fascino unico nei quali dovrebbe essere presente una vigilanza e garantita anche una pulizia per la fruibilità non solo all’interno di manifestazioni come Le Vie dei Tesori. Meraviglie invece abbandonate a se stesse.

Anche la IV Circoscrizione ha affrontato la tematica nella seconda commissione che si occupa di sicurezza, coordinata da Debora Buda, ma sembra il Comune abbia al momento risposto assente all’appello lanciato da organizzatori e rappresentati locali. Un leitmotiv per il quale si potrà raccontare di una Messina che possiede tesori unici ma che tra abitanti incivili e amministrazioni deficitarie negli ambiti di cultura e turismo, continua a non saper valorizzare.

Lascia un commento

avatar
400