Raccolta differenziata in Sicilia: Rometta e Longi fra i comuni più virtuosi, ma Messina arranca

Nei primi quattro mesi del 2019 la media regionale è del 39%, con un comune su tre che ha già raggiunto la soglia del 65%. Più bassi i numeri dei capoluoghi, a partire dalla città dello Stretto, ferma al 21,5 (ma fa meglio di Palermo e Catania)

 

PALERMO. Longi e Rometta fra i comuni siciliani più virtuosi, mentre Messina arranca (ma fa meglio di Palermo e Catania). È quanto si evince dai dati diffusi dalla Regione sulla percentuale di raccolta differenziata in Sicilia.

Nei primi quattro mesi del 2019 la media regionale si è attestata sul 39,05 per cento con un picco ad aprile, quando ha toccato quota 39,5. I dati sono stati raccolti dal dipartimento regionale Acqua e rifiuti sulla base delle comunicazioni periodiche dei Comuni. Diciassette i punti percentuali in più raggiunti in un anno e mezzo di lavoro, ma la quota del 65% è ancora lontana.

A raggiungere la soglia richiesta dall’Europa è un Comune su tre, mentre una quarantina di enti locali è a ridosso dell’obiettivo. «C’è poi un’ampia fetta di Comuni con trend in crescita e raccolta differenziata sopra il 50 per cento: in pratica, nel complesso la metà dei Comuni siciliani è promossa a pieni voti», si legge in una nota.

Il Comune con il risultato migliore nel 2019 è Contessa Entellina: la piccola località del Palermitano è riuscita a ottenere una media del 92,7 per cento. Seguono Longi (Messina) al 90,5 per cento; Calamonaci (Agrigento) all’89 per cento; San Cipirello (Palermo) all’87,8 per cento; Rometta (Messina) con l’86,7 per cento; Mazzarrone (Catania) 84,5 per cento; Villalba (Caltanissetta) 83,9 per cento; Villafranca Sicula (Agrigento) 83,5 per cento; Montedoro (Caltanissetta) 83,3 per cento; Misilmeri 83,2 per cento.

Tra i capoluoghi spicca Agrigento, con il 65,6 per cento di differenziata. Tra le Province, invece, al primo posto c’è Ragusa con una media, in questi primi mesi di quest’anno, del 58,1 per cento, seguita dall’Ennese al 55,5 per cento e dal Trapanese al 55,3 per cento. Sono 45 i Comuni che, invece, navigano nei bassifondi della classifica con meno del 30 per cento.

Ben più bassi i numeri delle città metropolitane, che incidono di molto sulla media regionale: in questo primo scorcio del 2019 Palermo è al 19 per cento, mentre a Messina la media è del 21,5 per cento e a Catania dell’11,5.

 

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