Cinque falsi miti che fioriscono a Messina

Dal classico "In città non c'è più niente" al rassegnato "I messinesi sono scomparsi con il 1908", passando dal "tempo di terremoto" ai numeri della Vara. Frasi fatte e convinzioni che accompagnano la vita nello Stretto da decenni

Le baracche e Mussolini

Le affermazioni relative all’esistenza odierna delle baracche realizzate dopo il terremoto del 1908 e del grande merito di Mussolini nel ricostruire la città rispetto alle lentezze dei precedenti governi democratici, in fondo, vanno quasi di pari passo. In verità, il primo mito è alimentato soprattutto dagli occasionali cronisti che confezionano reportage da Messina come se fosse l’Abissinia delle cronache giovanili di futuri giornalisti in cerca di madamato, raccontando la città al pari di un luogo diversamente inaccessibile e che non può smentire quanto detto. Perché, almeno negli ultimi anni, un punto messo è stato fermo: la produzione di baracche, in città, ha seguito di pari passo quella di un’edilizia abitativa il cui numero di appartamenti è direttamente proporzionale allo spopolamento in atto e, anche per motivi anagrafici, di baraccati del 1908 o di baracche realizzate dopo il sisma non ce ne sono.
Riguardo al ruolo di Mussolini, chi ne esalta la ricostruzione dimentica qualche passaggio non irrilevante. Il primo riguarda il dibattito se ricostruire Messina dov’era e com’era, la stesura del nuovo piano regolatore, la gestione delle rendite fondiarie e gli interessi che intorno ad esse ruotavano. Il secondo, invece, l’arrivo del terremoto poco prima della campagna di Libia e del conflitto mondiale, elementi che determinarono la perdita di manodopera, l’impiego ingente di risorse economiche per il fronte e la riconversione industriale.

Mosaico Stazione Marittima

Pagine:Pagina precedente 1 2 3 4 5 Pagina successiva

1
Lascia un commento

avatar
400
1 Comment threads
0 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
1 Comment authors
Giuseppe Recent comment authors
più recente meno recente più votato
Giuseppe
Ospite

Eccellente articolo. Grazie.