Città Metropolitana di Messina, l’assessore Grasso alla Uil: “Sarebbe stato meglio se aveste letto il verbale della conferenza”

"Non abbiamo deciso che qualcuno ne avesse di più e altri di meno. Si è deciso di dare l’80% a tutti e il 20% a consuntivo per capire chi chiudeva i bilanci", spiega in risposta al sindacato che stamattina ha chiesto le sue dimissioni

 

MESSINA. Dopo il sindaco della Città metropolitana di Messina, Cateno De Luca, anche l’assessore regionale con delega alle autonomie locali, Bernadette Grasso, risponde alle accuse della Uil-Fpl, che stamattina, con una nota di Pippo CalapaiMaurizio Giliberto e Giovanni Risitano, rispettivamente segretario generale, responsabile territoriale e responsabile aziendale del sindacato, ha invitato il primo cittadino e l’assessore a porre le proprie dimissioni in quanto, sostenevano che la “Deputazione messinese è riuscita nel ‘meritevole’ risultato di ottenere per la città metropolitana di Messina importi inferiori a quanto previsto per Trapani e Siracusa che ottengono oltre 7.000.000 di euro di trasferimenti“.

“Hanno preso un abbaglio – scrive l’assessore Grasso – Prima di sparare nel mucchio sarebbe stato meglio si leggessero il verbale della conferenza. Siracusa non ha preso di più e neanche Trapani: tutto è spiegato nel verbale della conferenza. Per correttezza, ritengo che tale precisazione sia un dovere istituzionale per evitare di generare allarmismi in Enti già provati, che con fatica stiamo cercando di rimettere in piedi”.

“Come ho già ribadito – conclude – per quanto riguarda la distribuzione delle somme per le ex Province, non abbiamo deciso che qualcuno ne avesse di più e altri di meno. In conferenza si è deciso di dare l’80% a tutti e il 20% a consuntivo per capire chi chiudeva i bilanci, in proporzione alle esigenze specifiche. Abbiamo dunque lasciato 30 milioni di euro, pari a una parte del 20% della ripartizione, per consentire alle ex Province di chiudere i bilanci”.

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