Cafè Blanco, il traffico internazionale di droga “messinese” passava per le… “olgettine”

Carlos Manuel Ramirez De La Rosa, l'intermediario tra la Colombia per l'approvvigionamento della cocaina e Messina come centro di spaccio, era già stato arrestato nel 2010. I suoi collegamenti con le ragazze che orbitavano intorno alle cene organizzate dall'ex premier Silvio Berlusconi

 

MESSINA. L’operazione Cafè Blanco portata a segno oggi dai finanzieri del comando provinciale di Messina, che ha permesso di far luce su un traffico internazionale di stupefacenti con al centro Messina, ha una parentesi particolarmente “celebre”, che conduce alle “olgettine”, le ospiti delle cene di Silvio Berlusconi ad Arcore, nella Dimora Olgettina, un residence al numero 65 dell’omonima via, alle spalle di Milano 2, sono state ospitate negli anni molte ragazze che partecipavano alle feste in casa dell’ex premier.

Carlos Manuel Ramirez De La Rosa, intermediario originario della repubblica Domincana oggi arrestato in quato “snodo” tra la Colombia come paese di approvvigionamento della cocaina e Messina, era già balzato agli onori della cronaca in quanto, da fidanzato della nota soubrette Maria Esther Garcia Polanco, della Maristell, stando all’indagini della Guardia di Finanza di Milano, aveva custodito, in un garage di via Olgettina 65, un ingente quantitativo pari a complessivamente 12 kg di cocaina sequestrati il 3 agosto 2010.

Ramires De La Rosa, in tale contesto, avrebbe utilizzato, per i suoi spostamenti, un’autovettura Mini Cooper, che era intestata all’ex consigliere della regione Lombardia Nicole Minetti, igienista dentale dell’allora premier: è proprio in seguito a tali fatti che Ramires De La Rosa era stato tratto in arresto su disposizione del tribunale di Milano ed aveva scontato parte della pena presso la casa circondariale di Caltanissetta.

Nessuna di loro fa parte ad alcun titolo dell’inchiesta della Finanza di oggi.

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