Scontro “video” fra De Luca e Cutè sulla mancanza di pulizia e scerbatura nel V Quartiere

Botta e risposta al fulmicotone fra il sindaco e il presidente di circoscrizione. Il primo cittadino: «Smetti di giocare e compra un decespugliatore». La replica: «Ne ho comprati due. Se non lo avessi fatto chissà quanti altri mesi avrebbero dovuto aspettare i cittadini...»

 

MESSINA. Botta e risposta a distanza fra il sindaco Cateno De Luca e Ivan Cutè, che oggi aveva invocato la presenza di MessinaServizi Bene Comune nel V Quartiere, chiamando in causa il presidente Pippo Lombardo per la raccolta dei rifiuti e la scerbatura e lamentando 10 mesi di ritardo dalla richiesta di intervento, con particolare riferimento a Tremonti e San Jachiddu. Una segnalazione (la seconda in pochi giorni dopo quella di Biancuzzo, del sesto, anche questa poco gradita dall’Amministrazione) che non è andata giù al primo cittadino, che ha replicato in un video “schernendo” il consigliere: «Smetti di giocare e comprati un decespugliatore».

«Non è vero – ha commentato De Luca – che MessinaServizi non ha mai effettuato la pulizia e la scerbatura della V Circoscrizione. Stiamo completando una fase di riorganizzazione e di acquisto di mezzi e completando un’azione per rendere operativa una società che abbiamo ereditato senza mezzi e senza dotazione organica. Una situazione borderline dovuta al precedente modo di amministrare. Le azioni che stiamo portando avanti è ovvio che richiedano i loro tempi. Cutè è stato da sempre edotto delle difficoltà, dei nostri programmi e delle azioni di risanamento in corso fino all’ultima riunione a Palazzo Zanca in cui Cutè era forse distratto perché troppo impegnato a riprendere con il telefonino non si sa a che fine… Ma se ha bisogno di chiarimenti può chiederli direttamente al sindaco. Stiamo cercando di far fronte alle emergenze, non siamo ancora soddisfatti. C’è l’impegno da parte dell’Amministrazione di risolvere al più presto i problemi. Anziché produrre carteggi inutili – provoca De Luca – visto che guadagni uno stipendio pubblico di 1500/1700 euro al mese, perché non compri un decespugliatore come tanti cittadini che ci stanno dando una mano? In questa fase di urgenza apprezzerei molto avere un sostegno fattivo da parte tua invece di giocare con la strategia di buttare benzina sul fuoco. Per tutti i dettagli di MessinaServizi, ti prego di leggere la relazione che sarà portata in consiglio comunale in cui c’è scritto tutto quello che abbiamo trovato e le azioni che abbiamo programmato», ha concluso il primo cittadino.

Pochi minuti dopo ecco la replica di Cutè: «Caro Sindaco, – ha commentato, mostrando in un video le ricevute – la ringrazio di cuore per il suo consiglio ma a comprare i decespugliatori ci avevo già pensato da tempo: se non avessi fatto così, chissà quanti altri mesi (dopo i dieci che son passati finora…) avrebbero dovuto aspettare i cittadini della V Circoscrizione a vedere ripulite aiuole, strade e marciapiedi… Aspetto ancora risposta alla richiesta di autorizzazione per poter effettuare le scerbature autonomamente. Coi pochissimi soldini rimasti del mio “stipendiuccio”, la invito a fare un week end con me al prossimo “viaggio” utile».

 

 

 

 

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