Acque di San Saba, l’Amam esclude contaminazioni di natura fecale

Le analisi condotte dall'azienda idrica tolgono il dubbio sulla natura delle sostanze trovate in mare, che hanno natura vegetale essiccata e si manifestano in forma di polvere finissima di legno

 

MESSINA. Sono stati appena consegnati gli esiti delle analisi batteriologiche effettuate sulle campionature delle acque marine,  prelevate nella giornata di mercoledì 19 giugno scorso, nello specchio d’acqua in cui erano presenti sostanze surnatanti di colore giallino, nella linea costiera in prossimità della battigia, in area prospicente un campeggio nella frazione Rodia-Messina.

“Dal responso di laboratorio si legge con chiarezza che non si tratta di reflui fognari – tranquillizza gli abitanti il Presidente di Amam, Salvo Puccio – le risultanze analitiche del campione di acqua marina prelevata in modalità sterile, ci documentano che il parametro batteriologico Escherichia Coli risulta (0) zero UFC/100 ml, escludendo qualsiasi contaminazione di natura fecale, ovvero assolutamente non riconducile a refluo di natura fognaria”.

Inoltre, in ordine alla presenza del materiale solido galleggiante, i referti dichiarano che si conferma anzitutto la natura vegetale di esso, essiccato, in forma di  polvere finissima (tipo segatura) di legno”, il che, viste le caratteristiche, può essere associabile a polline di alberi conifere trasportato dal vento di scirocco sulla superficie marina ed a seguito di fenomeni meteomarini concentrato in chiazze surnatanti di colore giallino. Sul campione essiccato, infatti, è stato determinato il P.C.I. (Potere calorifico inferire), determinato sulla frazione solida in sospensione, che è risultato Kj/Kg 18173, ovvero tipico di materiale vegetale.

 

 

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