Messina, quanto si spendeva nel 2016: l’indice dei prezzi, per capire quanto cambia il costo della vita

Aumentano la birra ed il cibo, costa molto meno l'istruzione. In città i prezzi salgono in media del 2,3%, ma meno di quanto è accaduto in Sicilia ed in Italia (2,4%), e alcuni sono calati sensibilmente in termini percentuali. Cosa costa di più e cosa di meno rispetto a tre anni fa

 

di Andrea Marchello

MESSINA. Quanto si spendeva nel 2016 per affittare casa o bere una birra? Più o meno di oggi? La risposta arriva analizzando l’indice dei prezzi dell’ultimo triennio (2016/2018), che ci permette, grazie ai dati forniti dall’Istat, di ricavare le variazioni in positivo ed in negativo dei prezzi, suddivisi per le voci del paniere considerate dall’Istituto. Da ciò risulta che, in generale, i prezzi a Messina hanno subito un incremento del 2.3% (valore inferiore rispetto all’indice generale italiano ed a quello siciliano, entrambi a quota 2,4%).

Rispetto al 2016 alcuni prezzi sono calati sensibilmente in termini percentuali. Ad esempio quelli legati all’istruzione, che hanno segnato un -22,8%: più in dettaglio, la voce Istruzione Universitaria è a -41,5%, quella dell’istruzione secondaria -7,6% e dell’istruzione primaria -1,8%. Calo anche per i prezzi degli elettrodomestici (-1,9%) e di mobili, arredi, tappeti e rivestimenti per pavimenti (-1,3%). Poi ci sono le note dolenti, cioè i prezzi che nel triennio 2016/2018 sono invece aumentati. Si tratta, tra gli altri, di quelli di ristorazione (+0,6%), abbigliamento (+1,5%), calzature (+2%) bevande alcoliche (+4,1%), servizi di alloggio (+13,9%) e di trasporto (+14,5%). Restano pressoché immutati i prezzi degli affitti (+0,4%).

E nel resto della Sicilia? Presto detto. L’indice generale di Siracusa segna un +3,1%, quello di Palermo si attesta esattamente sul valore regionale, mentre quello di Caltanissetta segna appena un +1,2%. Se vogliamo lo sguardo al di là dello Stretto, rileviamo un +2,4% di Reggio Calabria (a sua volta più alto dell’indice generale riferito alla sola Calabria, +2,2%). Curioso notare come a Messina, tra questi 3 comuni siciliani considerati e Reggio, si sia registrato un aumento minore  (+4%) dei prezzi delle bollette per energia elettrica, gas ed altri combustibili: per dare un termine di paragone, a Caltanissetta si ha un +4,7%; a Siracusa un +6,7%; a Palermo un +6,9% ed a Reggio un +7,4% (il valore regionale segna un +4,5%, mentre quello delle regioni del Sud un +4,7%).

(Qui, nel dettaglio, la fotografia dei prezzi al consumo a Messina nel 2018)

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