Chiusura del centro servizi di via Cile, Interdonato e Russo interrogano il sindaco

I consiglieri comunali e i rappresentanti della V Circoscrizione Laimo, Picciotto e Di Gregorio: «Decisione che non è stata dibattuta né nella competente Commissione Consiliare né in Consiglio»

 

MESSINA. Un’interrogazione urgente con risposta scritta per chiedere spiegazioni in merito alla chiusura del centro servizi della V Circoscrizione, in Via Cile, ubicato in una zona strategica e utilizzato quotidianamente da tantissimi cittadini della zona nord. A chiedere spiegazioni al sindaco Cateno De Luca sono i consiglieri comunali Alessandro Russo e Nino Interdonato, che assieme consiglieri della quinta circoscrizione Franco Laimo, Giuseppe Picciotto e Maurizio Di Gregorio, si oppongono alla decisione della Giunta, “che non è stata dibattuta né nella competente Commissione Consiliare né in Consiglio Comunale”.

«Tale centro – si legge nel documento – ha un costo per la casse comunali irrisorio, in considerazione del fatto che il Comune paga ad Iacp un canone ricognitorio inferiore  ad € 3.000,00 annuo. La motivazione di chiusura della struttura imputabile ad una agibilità dei locali non è sostenibile, in quanto la manutenzione straordinaria compete al proprietario dell’immobile, ovvero ad Iacp. Il bacino di utenza, comprensivo di aree risanamento, ed i servizi a pagamento degli utenti, sono sovrabbondanti rispetto ai costi sostenuti dal Comune e che si offre alla cittadinanza un punto di riferimento nevralgico tra le sedi decentrate di Villa Lina e Ganzirri», spiegano i firmatari, che citano le direttive sul decentramento e ritengono opportuno mantenere un presidio della pubblica amministrazione a servizio di un territorio che abbraccia oltre 35.000 abitanti.
«Si interroga dunque il Signor Sindaco di Messina – concludono – per sapere se è Sua intenzione intimare ad Iacp di provvedere con urgenza a ripristinare le condizioni di agibilità della struttura. Ai sensi dell’art.24 comma 11, decorsi i 20 giorni di tempo previsti per la risposta scritta,  senza ottenere risposta, gli interroganti trasmetteranno la documentazione al competente Ass. Regionale agli Enti Locali».

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