La rabbia della curva sud contro il presidente dell’Acr Messina: «Sciotto vattene!»

Dopo la decisione di non assistere alle partite, adesso, quasi con cadenza quotidiana, al Franco Scoglio vengono appesi striscioni che invitano l'attuale presidenza a lasciare la società

 

MESSINA. L’insoddisfazione nei confronti del Presidente Pietro Sciotto dei tifosi dell’Acr Messina e, in maniera particolare, dei gruppi della Curva sud ha raggiunto un punto di non ritorno. Esacerbata dall’ultima umiliante sconfitta dei giallorossi che hanno subito in casa ben 5 goal dal Cittanovese nella partita di ieri pomeriggio, la pazienza dei tifosi è finita.

Dopo la decisione della curva sud di non partecipare più alle partite dell’Acr, adesso sono striscioni di ormai totale e irreversibile disapprovazione quelli che da un paio di settimane hanno fatto capolino ai cancelli del Franco Scoglio. I gruppi della curva sud, le cui richieste sono state completamente disattese da parte del presidente i cui investimenti non hanno rilanciato la squadra – e non si sono rivelate né all’altezza delle aspettative della piazza né, probabilmente, delle sue – hanno deciso di non mandarle più a dire ma di esprimere tutto il loro rancore come sono solite fare le tifoserie di tutte le latitudini.

«Sei il punto più basso della nostra storia. Sciotto vattene!» recitava il primo, apposto il 18 gennaio. Seguito, il 22 gennaio, da un’altra scritta: «La nostra intransigenza contro la tua incompetenza: Sciotto non sei nessuno!». Senza troppi giri di parole, quindi, la curva sud è agguerrita nell’intento di far andare via l’attuale presidenza. I risultati (l’Acr Messina naviga nelle posizioni di coda della serie D) hanno dimostrato l’inadeguatezza a gestire una società la cui storia calcistica è di tutto rispetto, e Pietro Sciotto non può più evitare di capire il malumore che ha ormai generato fra i tifosi, avendoli completamente disaffezionati alla loro squadra del cuore con tutta la rabbia che adesso ne consegue.

«Il Messina è patrimonio della città: istituzioni, politica, imprenditori. Vogliamo una vera società!», si leggeva sullo striscione del 24 gennaio. A loro, il “presidente” non ha mai risposto. E la sua indifferenza non ha di certo fermato una curva sud che, due giorni fa, scriveva ancora: «Nessuna prospettiva, nessuna credibilità: Sciotto lascia la società!». L’ultimo striscione, risalente a ieri sera, ha proseguito la sfilata di protesta che non è destinata a esaurirsi affatto finché la società non cambierà.

«Sciotto una realtà? La vergogna di questa città», hanno scritto. E se la guida dell’ACR Messina può continuare a fingere distacco dagli ultimi gesti dei tifosi, non possono non tenerne conto sia l’Assessore allo Sport Pippo Scattareggia che il Sindaco Cateno De Luca, la cui amministrazione sta per varare il bando per la gestione per 99 anni dello stadio Franco Scoglio. Perché davanti all’orgoglio ferito e offeso di una città che non riesce a far decollare nemmeno la sua squadra di calcio, diventa necessario intervenire cercando investitori non interessarti al solo tornaconto personale ma spinti da sincero e puro legame verso il Messina.

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