Tutti i nodi non sciolti dell’Atm, fra mezzi fermi in deposito e linee scoperte

Giorni "neri" per il trasporto pubblico cittadino, con continui disservizi e disagi per gli utenti, lasciati per ore a piedi in varie zone della città

 

MESSINA. Giorni neri per i tanti cittadini che usufruiscono quotidianamente dei mezzi di trasporto pubblico, lasciati per ore “a piedi” in varie zone della città a causa dei continui disservizi dell’Atm.

Solo questa mattina saranno sei le linee scoperte, ovvero il 15 bis – Villaggio Unrra (in deposito dalle 7 alle 13:40), l’8 – Santa Lucia (dalle 9:50 alle 16:05), il 19 Giostra Cavallotti (dalle 10:20 alle 13:05), il 18 – San Michele  Castronovo (dalle 10:25 alle 16:25), il 16 – Montepiselli (dalle 10:50 alle 16:50) e il 5 – Mili Galati (fermo dalle 10:30 alle 16:30).

 

 

Ancora peggio ieri, con ben nove linee scoperte per gran parte della giornata. Nel pomeriggio e nella serata di mercoledì, infatti, sono rimasti fermi in deposito per parecchie ore i bus delle linee 4 – Santo Stefano Briga (dalle 16:25 alle 22:20), 9 – San Filippo Superiore (dalle 11:20 alle 23:05), 13 – Messina 2 (dalle 14:20 alle 22:20), 19 – Giostra Cavallotti (dalle 15:55 alle 22:20), 23 – SS. Annunziata (dalle 15:50 alle 22), 31 – Sperone Torre Faro (dalle 16:30 alle 23:05), 21 Circonvallazione (dalle 17:10 alle 23:05), 24 – Panoramica (dalle 17:20 alle 23:05) e 15 – Catarratti S. Salvatore (dalle 17:45 alle 22:10).

 

Non si tratta di un problema sporadico. Già martedì le linee scoperte nel corso della mattinata erano state sei (13 -20-17-7-21 e 24). Ferme anche due corse del tram, sostituite da bus 28, e una vettura dello shuttle (in deposito dalle 12:40 alle 16:00).  Il nuovo servizio introdotto con il nuovo corso di Atm è finito nel mirino degli utenti già dal primo giorno in strada, a causa dei frequenti ritardi, soprattutto negli orari di punta. A complicare il tutto, inoltre, l’abbattimento di un albero all’incrocio fra il viale Italia e la Tommaso Cannizzaro, che ha determinato la variazione momentanea del percorso delle Linee 21 – Ciconvallazione e  20 – S. Licandro.

Una situazione di disagi quotidiani di cui però non rimane alcuna traccia sul sito dell’Atm, dato che gli avvisi sulle irregolarità del servizio vengono eliminati dalla pagina subito dopo il ripristino delle linee.

 

 

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MarcoGiancarloMaria Recent comment authors
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Maria
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Maria

Ed è costato € 19.000,00 sto disastro? È come pagare qualcuno per suicidarsi…. si sapeva che non poteva andare… nemmeno nello Spazio! Dal primo giorno di prova i tempi non erano quelli previsti delle corse dello Shuttle. Ora si apportano modifiche ai percorsi ed orari ogni 2 settimane…poveri cittadini!

Giancarlo
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Giancarlo

Una delle cose che meglio funzionava a Messina era proprio il trasporto pubblico. Evidentemente tutta la clientela di De Luca viaggia in automobile, sennò non si spiega.

Marco
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Marco

Beh… dire che il trasporto pubblico era un servizio che funzionava è un azzardo, grande, grosso, enorme azzardo. Dire invece che il trasporto pubblico oggi è NETTAMENTE peggiore rispetto a quello della scorsa amministrazione è, secondo me, più sensato. E comunque lo credo anche io, chi appoggia le strane idee del sindaco riguardo il t.p. non usa i mezzi regolarmente.