Amministrative, le reazioni dopo l’ufficializzazione degli assessori

Capitale Messina esprime soddisfazione per le scelte di Dino Bramanti, Cambiamo Messina dal basso si rammarica per quelle di Lucy Fenech, e le chiede di abbandonare il ruolo da capogruppo. E tira in ballo Gianpiero D'Alia. Ma Antonio Saitta smentisce

 

MESSINA. Una volta ufficializzate i primi assessori delle potenziali giunte di centrodestra e centrosinistra (alla presentazione ufficiale di candidati a sindaco e liste a supporto bisognava indicare metà della giunta) arrivano anche le reazioni. Una “entusiastica”, l’atra “rammaricata”.

Secondo Capitale Messina, che di assessori ne piazza uno (Pino Falzea, il presidente, è stato designato in giunta con Dino Bramanti) e un altro esponente è in una delle liste a supporto (Paolo Bitto, Peloro 2023), la nomina di Falzea “giunge quale riconoscimento del percorso di impegno civile per lo sviluppo della città, che in questi anni il nostro movimento ha compiuto. Ma non solo per questo – continua la nota – È evidente a chiunque che tutte e quattro le personalità indicate a ricoprire il ruolo di assessore nella squadra di Bramanti, sono state selezionate secondo criteri di professionalità, competenza, rigore morale ed indipendenza. Bramanti ha chiamato accanto a sé rappresentanti della società civile, autorevoli ed indipendenti dai partiti; questo ci si aspettava da lui e questo ha mantenuto – sostiene Capitale Messina – Il professore ha dimostrato, in questo frangente, di saper tenere la “barra dritta”, anche nei momenti di maggiore pressione esterna, e ciò costituisce un buon viatico per il futuro. Infatti possiamo affermare con certezza che i presupposti di autonomia e coerenza che avevamo individuato in Dino Bramanti, quando abbiamo scelto di scendere al suo fianco, si sono tradotti in scelte concrete, in fatti tangibili e questo è sotto gli occhi di tutti. E – conclude la nota – rappresenta per ogni cittadino, aldilà delle preferenze politiche personali, motivo di garanzia sulla dirittura morale e l’onestà intellettuale di colui che speriamo possa essere il prossimo Sindaco della nostra città”.

Di tenore molto diverso il comunicato di Cambiamo Messina dal basso, la cui capogruppo in consiglio comunale, Lucy Fenech, ha prima abbandonato il movimento, ha ufficializzato qualche giorno fa la candidatura a sostegno di Antonio Saitta nel centrosinistra, e stamattina dallo stesso Saitta è stata indicata come assessore. “Crediamo non sia più accettabile che la consigliera Fenech, ad otto giorni di distanza dalla sua ufficializzazione nelle liste di Saitta, continui a tenere il posto di rappresentanza del gruppo consiliare e pertanto ne chiediamo una immediata dimissione, per passare al Gruppo che riterrà più opportuno – spiegano da Cmdb, aggiungendo poi – Purtroppo non è il primo e non sarà l’ultimo passaggio di scranno, in una politica martoriata, avvezza a trampolini e salti carpiati tripli”.

Cambiamo Messina dal basso attribuisce la nomina di Lucy Fenech in quota Gianpiero D’Alia: una circostanza che è stata smentita dallo stesso entourage di Saitta: “D’Alia partecipa dà una mano al progetto di candidatura di Saitta, ma come sapete non si occupa in questa fase della sua vita di politica in modo attivo né ricopre incarichi pubblici. La designazione della Fenech è scelta all’interno della lista civica a sostegno di Saitta Sindaco”, spiega una nota inviata dal suo ufficio stampa.

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