Assenteismo all’Iacp, in appello 69 condanne e 5 assoluzioni

I giudici hanno assolto tutti dall’accusa di interruzione di pubblico servizio, condannando per i casi di truffa. Ecco la sentenza

 

MESSINA. Sessantanove condanne, con sconti di pena, e cinque assoluzioni. Si è concluso con questa sentenza il processo d’appello per i casi di assenteismo all’Iacp, l’istituto autonomo case popolari. I giudici hanno assolto tutti dall’accusa di interruzione di pubblico servizio, condannando per i casi di truffa. Inoltre hanno disposto cinque assoluzioni perché i reati non sono punibili per la particolare tenuità del fatto. Infine hanno dichiarato non doversi procedere per due persone che sono morte.  Decise anche alcune assoluzioni parziali. Il processo d’appello che in totale comprendeva 76 imputati, si è suddiviso in due tronconi, uno che contava 71 imputati ed uno stralcio nei confronti di altre 5 persone.

Questa la sentenza: Pietro Certo 6 mesi, Maria Grazia Arena 6 mesi, 15 giorni, Maria Della Neve Barbera 6 mesi, Giuseppa Rosalba Billè 7 mesi e 5 giorni, Cardile Antonino 6 mesi, Valerio Antonino Colicchia 4 mesi, Filippo Di Stefano 4 mesi, Giuseppe Crisafulli 4 mesi, Antonio Giuseppe Mancuso 4 mesi,  Vincenza Matrascia 7 mesi e 20 giorni, Pasquale Mazzeo 4 mesi, Angela Mazzone 4 mesi, Anna Morabito 4 mesi, Santi Panarello 6 mesi e 10 giorni, Antonino Puglisi 1 anno e 15 giorni, Francesco Ragno 7 mesi, Salvatore Scarcella 5 mesi, Gabriele Scolaro 4 mesi, Gaetano Sidoti 6 mesi, Carmela Tringali 4 mesi, Tiziana Versaci 4 mesi, Pietro Visalli 5 mesi, Antonino Novak 1 anno, Maurizio Giliberto 4 mesi, Gaetano De Salvo, 6 mesi, Santi Grillo 4 mesi, Liliana Buffo 6 mesi e 10 giorni, Giovanni Bombaci 5 mesi, Paolo Bombaci 6 mesi e 5 giorni, Giuseppe Previti 6 mesi e 5 giorni, Sebastiano Pino 1 anno ed 1 mese, Antonino Salvatore Aliberto 1 anno e 3 mesi, Maria Grazia Micalizzi 4 mesi, Giuseppina Cacciola 5 mesi, Antonino Bonanno 6 mesi, Maria Mollura 1 anno ed 1 mese, Eugenio Bella 1 anno e 2 mesi,  Giovanni Luigi Santoro 7 mesi,  Ernesto Scorza 4 mesi, Elio Sidoti 1 anno, 1 mese e 15 giorni, Alessandro Sisci 4 mesi, Alfonsina Raffone 6 mesi e 25 giorni, Paolo Milone 4 mesi, Concettina Tommasini 1 anno e 10 giorni, Rosa Orioles 6 mesi e 20 giorni, Carmelo Mario Cacciola 6 mesi, Tommasa Grasso 4 mesi, Gaspare Accordo 4 mesi, Ileana Algisi 4 mesi, Rocco Micale 4 mesi, Salvatore Pizzi 4 mesi, Salvatore Cicero 1 anno, 1 mese e 15 giorni, Vincenzo Musicò 1 anno e 10 giorni, Valentina Denaro 4 mesi e 5 giorni, Maria Gaudio 6 mesi e 10 giorni, Marianna Ricci 7 mesi e 20 giorni,  Domenico Oliva 6 mesi e 7 giorni, Giovanni Rinaldo 4 mesi, Patrizia Emanuele 6 mesi e 10 giorni, Antonio Zanghì 4 mesi, Ninfa Oliva 1 anno e 1 mese, Daniele Gemelli 6 mesi, Carmelo Gilibisco 4 mesi, Giuseppa Testagrossa 1 anno ed 1 mese.

Per lo stralcio queste le condanne: Antonino Danzè 6 mesi e 5 giorni, Donata Latteri 5 mesi, Antonino Piana 6 mesi, Silvio Costanzo e Salvatore Pietrafitta 6 mesi. A tutti concesso il beneficio della non menzione.

Sono stati invece assolti Salvatore Barbaro, Giuseppe Vento, Maria Bignoli, Maria Zona e Giovanni Munafò perché i reati loro contestati non sono punibili per particolare tenuità del fatto.

Assoluzioni parziali per Cacciola Carmelo, Patrizia Emanuele, Maurizio Giliberto, Antonino Mancuso e Donata Latteri. L’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza nel 2012 era sfociata nell’operazione “Badge sicuro”. Per settimane una telecamera nascosta  puntata verso l’apparecchio in cui si striscia il badge, riprese entrate ed uscite dei lavoratori.

Seguici su Facebook

Lascia un commento

Sii il primo a commentare!

avatar
400