Benvenuti su Lettera Emme, quotidiano al servizio dei lettori

Chi siamo, cosa faremo, come lo faremo e perchè. Parte una nuova avventura, e vogliamo che "nuova" lo sia davvero. Per crescere, insieme a voi, guardando avanti. E aprendoci al mondo

Perché un altro giornale online nel 2017? E perché proprio a Messina, città in cui le testate sul web sfiorano le tre decine? Cos’è esattamente che spinge cinque colleghi, amici, professionisti, ad improvvisarsi editori di se stessi, a non fare affidamento su investitori esterni, ad imbarcarsi nel 2017 in un’iniziativa editoriale, quando in tutto il mondo ci si interroga sulla sostenibilità del giornalismo?

La risposta, di cuore, è semplice. Siamo giornalisti, e a questa scelta di vita, prima ancora che professionale, vogliamo dare un senso. È pieno di storie, lì fuori, storie che non attendono altro che qualcuno le porti allo scoperto e le racconti. Come, da lettori, ci piacerebbe che fossero raccontate, in una terra che di parole negate è piena ed in una città che viceversa ne spreca così tante da esserne soffocata.

È questo che vogliamo fare, noi nati analogici, abituati alle scadenze imposte dalla tipografia, innamorati dell’odore dell’inchiostro sulle rotative ma convinti ancora di più dal web.  La tecnologia da Gutenberg in poi è sempre stata il volano del giornalismo.  L’avvento delle nuove scoperte ha dato vita e poi sviluppo all’informazione.  Per questo, perché guardiamo al “big picture”, allo sguardo ampio e non ristretto all’oggi e al domani, noi crediamo nelle potenzialità dell’informazione via web.  Le notizie hanno raggiunto una capacità di diffusione mai esistita finora.
Tutto questo non ha portato nessun miglioramento dell’informazione, anzi ne ha quasi disintegrato la qualità.
Crediamo, invece, oggi più che mai che il giornalismo di mestiere sia di primaria importanza. E che vada perseguito in modo puro, ovvero slegato da ogni altra attività. E restiamo convinti che il passaggio dal particolare all’universale in questo momento storico e sociale sia più che necessario.
Per questo scegliamo una lettera, la M, che richiama il locale, la città di Messina, ma allo tesso tempo il mondo. Riteniamo infatti che l’opinione pubblica cittadina, oltre che ristretta ad una classe elitaria ed esigua, resti fin troppo confinata in una mentalità provinciale.

Ancora una volta: il big picture. Il quadro grande in cui pure Messina è inserita.

Noi ci proviamo, perché il mondo di cui facciamo parte è fatto di slanci, di iniziative o di abulia collettiva. Quest’ultimo tratto ha definito meglio la nostra città e il sud Italia. Ma siamo convinti, confortati da quella visione allargata nello spazio e nel tempo, che la rotta possa essere invertita. Non aspettando domani. Non rammaricandoci del momento perduto.

E dunque perché non provare a modificare il modo in cui abbiamo sempre raccontato il mondo?

Eccoci. Open data, infografiche, mappe, tabelle, convivono con il taccuino nella tasca posteriore dei jeans e con le scarpe comode, la narrazione va a braccetto con lo storytelling, “ogni riga una notizia”…no, quello resta uguale, come diktat e imperativo morale.

Letteraemme parte da questo.

Faremo errori, e non ci sottrarremo alle responsabilità di averli fatti.
Scriveremo refusi, li correggeremo e lo segnaleremo ai lettori.
Nei primi giorni saremo divorati dai bug, dagli “error 404”, da browser che non ne vogliono sapere di visualizzare correttamente il sito.

Però racconteremo storie. Di chi non si arrende. Di chi ci prova. Di chi ci riesce. Ma anche di chi fa di tutto perché niente riesca, e nessuno ce la faccia. Di chi vuole cambiare e di chi invece vuole che tutto resti fermo al palo. Ci apriremo al mondo, e porteremo un po’ di mondo in riva allo Stretto, per non morire provinciali e perché oltre l’uscio di casa c’è una realtà che conosciamo poco.

Cresceremo così. E diventeremo grandi. Insieme, se vorrete. Se la fiducia che vorrete accordarci sarà ben riposta.

Seguiteci, dunque. Ci sarà da divertirsi. Il meglio deve ancora arrivare.

 

LA REDAZIONE.

Alessio Caspanello:

Giornalista, motociclista, rock’n’rollista, ha scoperto in età avanzata una passione per open data e open government, che coltiva su Lettera Emme e con l’associazione Parliament Watch Italia. Ha scritto inchieste e raccontato di musica, motori e persone per un po’ di testate nazionali ed internazionali. Nel 2015 si è guadagnato un riconoscimento nell’ambito del premio Mario Francese, rilasciato dell’ordine dei giornalisti di Sicilia

 

Daniele De Joannon:

Catturato dal mestiere nel 1993, per anni alterna gli studi di Storia dell’Arte e il giornalismo, riuscendo a far convivere Specializzazione e Dottorato con il defunto settimanale L’Isola, il Giornale di Sicilia e, infine, Centonove, periodico che riesce a fargli mettere i libri da parte. Con quest’ultimo diventa giornalista professionista nel 2004, diventandone vicecaposervizio fino alla chiusura. Amante del dubbio e nemico delle verità “al chilo”, si è occupato un po’ di tutto, tranne che di cronaca sportiva. Dal 2015 vive a Prato, dove ha sostituito la penna e il taccuino con il registro e la matita rossa e blu del docente di Italiano, senza mai perdere di vista la sua Sicilia.

 

Rossana Franzone:

Il settimanale Centonove è stata la sua seconda casa per 19 anni. Ha coordinato la segreteria di redazione senza mai mettere da parte la voglia di raccontare storie e fatti. Per un decennio è stata esperta di scuole cittadine e della provincia. Si è occupata di uffici stampa locali e regionali per poi svelare i segreti del giornalismo ai detenuti del carcere di Gazzi. È direttore responsabile del quotidiano online Oggi Milazzo.

 

Manuela Modica:

È stata corrispondente dalla Sicilia per L’Unità dal 2007 al 2015, e dal 2011 lo è, da Messina e provincia, per La Repubblica. Scrive per il mensile d’inchiesta S. Ha diretto Le Voci Dentro, giornale che ha ricevuto il primo premio “Comunicazione per il sociale” al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Nel 2012 ha scritto il libro “Sua maestà siciliana”, un ritratto dell’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo

 

Marino Rinaldi:

Laureato in Semiotica a Bologna, ha lavorato per anni in un’agenzia di media monitoring a Milano. Dopo varie esperienze nell’editoria libraria, si è occupato di giornalismo, uffici stampa e comunicazione. Ha trovato una nuova linfa nell’analisi dei dati e nella maniera di farli diventare notizia. Ama la letteratura sudamericana, la vodka, la patafisica e le persone strane. Nel tempo libero scrive romanzi sgangherati.

 

 

 

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7 Commenti su "Benvenuti su Lettera Emme, quotidiano al servizio dei lettori"

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Carmelo Russo
Ospite

Auguri di buon e proficuo lavoro. Excelsior!

Andrea Cocco
Ospite

Benvenuto ad una nuova voce, con l’augurio di annunciare sempre la verità senza difendere o accusare nessuno a priori. Il lettore ha il diritto di conoscere e ascoltare una tale voce in mezzo a tante voci menzognere al servizio di un qualche potente o potentato. Buon lavoro.

Mario Midolo
Ospite

buongiorno
se volessimo comunicare con voi come si potrebbe fare?
grazie

mm
Editor

Può scrivere a redazione@letteraemme.it. In alternativa trova tutti i contatti cliccando sulla “M” nel menu principale, in alto a destra

Maria Saglimbeni
Ospite

E se volessi mandarvi una lettera-denuncia su una fatto increscioso che si sta consumando a Messina, nell’indifferenza più assoluta? Qual è il vostro indirizzo Email? Il mio è marimbeni@gmail.com e il mio nome è Maria Saglimbeni
Grazie

mm
Editor

Può scriverci qui: redazione@letteraemme.it

Franca
Ospite

In bocca al lupo per la vostra avventura. ?