MESSINA. Auto in seconda e tripla fila, residenti bloccati dall’afflusso fuori controllo di visitatori e mezzi di trasporto spesso fermati dalla sosta selvaggia. Sono le criticità del villaggio di Rodia denunciate a più riprese dal Comitato Pro Rodia, che in vista della prossima estate, – “un periodo fondamentale per l’economia locale e per i tanti cittadini che si spostano dalla città verso il versante tirrenico per godersi il mare o per raggiungere le seconde case” – , chiede all’amministrazione degli aggiornamenti sulla realizzazione del nuovo parcheggio che dovrebbe decongestionare la viabilità nel borgo tirrenico.
«L’amministrazione ha dichiarato di aver individuato l’area idonea per la realizzazione del nuovo parcheggio. Ci chiediamo – spiega Francesco Carabellò – a che punto siano i lavori e se sia stata fissata una data di apertura: non vorremmo dover tornare a fronteggiare anche quest’anno lo stato pietoso della viabilità a Rodia e dintorni. Durante la scorsa estate abbiamo anche segnalato ripetuti sversamenti fognari sulla spiaggia, dovuti a un sistema fognario ormai al limite. Un tombino è talmente pieno di materiali organici che vi è cresciuta dell’erba; quando abbiamo chiesto lo svuotamento, ci è stato risposto che sarebbe avvenuto nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria programmati per l’inverno. Il tombino è ancora in queste condizioni: quando interverrà AMAM?».
Fra le segnalazioni anche “lo stato fatiscente della staccionata che delimita la spiaggia dalla strada, con parti completamente arrugginite”. «In un punto – si legge in una nota – un tratto è crollato lasciando pericolosamente esposta la struttura metallica. La barriera non svolge più la sua funzione di protezione, mettendo a rischio le persone che frequentano la spiaggia. Inoltre, le vie d’accesso al paese risultano insufficienti. Nell’area del litorale tirrenico si è diffuso un forte fenomeno di abusivismo che, in alcuni casi, ha trasformato in private delle vie d’accesso al mare che dovrebbero rimanere pubbliche. I residenti ci hanno inviato foto di materiale di scarto abbandonato lungo la strada che costeggia il torrente Marmora e si collega alla statale. Condanniamo chi ha lasciato rifiuti, contribuendo all’inquinamento, e chiediamo a MessinaServizi una verifica e, se di sua competenza, la rimozione immediata del materiale».
A intervenire anche Marco Pignataro, segretario del circolo locale del Partito Democratico: «L’amministrazione comunale sembra più impegnata a discutere se andare al voto nel 2026 che a programmare interventi seri nell’interesse dei cittadini. È inaccettabile che si spendano 1.800.000 € per il Natale messinese che a quanto pare arriva solo nel centro città e nello stesso momento ci siano strade al buio nei borghi più periferici. Il Partito Democratico, facendo seguito alle segnalazioni del Comitato Pro Rodia, precisa che le criticità segnalate sono diffuse su tutto il versante tirrenico del comune di Messina, e ci uniamo a gran voce al Comitato nel chiedere interventi concreti e strutturali: è necessaria una maggiore attenzione a questo territorio anche e soprattutto nei mesi invernali, quando il minor flusso di persone permette delle condizioni più agevoli per i lavori, serve migliorare la viabilità e le condizioni delle strade, verificare e contrastare i fenomeni di abusivismo che impediscono l’accesso al mare e intervenire sul decoro per garantire vivibilità e sicurezza ai cittadini».




